Installare rpm non in repo

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Ritratto di patel
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Installare rpm non in repo

Scusatemi, ma sono arrugginito da qualche anno di Ubuntu, ho scaricato sul dektop Okteta (editor esadecimale), ho fatto doppio clic, ma si apre solo Ark. Allora ho aperto il terminale ed ho dato il comando rpm -Uiv filename, ma mi risponde che mancano dipendenze.
Non c'è ancora un modo per installare un rpm senza tribolare ?

Ritratto di francofait
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Last seen: 4 anni 7 mesi fa
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1) da console con priviegi root
apt-get update
poi vai a creare un link simbolico del pacchetto scaricato in /lib/cache/apt oppure lo aggiungi alla lista copiandocelo dentro
poi dai il comandp apt-get install -u namefile.rpm
se trova le dipendenze corrette lo installa altrimenti ti restituisce la lista di tutti i conflitti versione con le lib ed abortisce il processo
in entrambe i casi poi termini tutto con un autoclean , tenere in chache librerie e pacchetti che non ti serviranno più anche se di corretta provenienza non è il caso , è solo spazio sprecato inutilmente sull' hardisk

Ritratto di patel
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Last seen: 6 anni 6 mesi fa
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Iscritto: 03/11/2007 - 07:31

Grazie Franco, ma avevo detto senza tribolare, quindi senza usare la console.
Ho trovato rpm-installer che mi ha permesso di installare okteta, però non lo ha inserito nel menù di avvio applicazione, l'ho dovuto fare manualmente

Ritratto di francofait
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Last seen: 4 anni 7 mesi fa
Iscritto: 31/03/2012 - 02:01

Se utilizzi midnight commander la console , non ha alcun motivo per incutere paure di alcun genere , hai il completo supporto del mouse , e tutte le operazioni disponibili direttamente dall' interfaccia semigrafica di mc , editor incluso. L' uso di formullette da riga di comando , è limitato all' estrema ratio , nel qual caso però non esiste SO che te ne possa esentare dal conoscerne ed usarne i comandi. In qualunque PC e SO l' interfaccia grafica è un surplus , di schede grafiche e audio ne farebbe molto più volentieri a meno.

Ritratto di patel
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Last seen: 6 anni 6 mesi fa
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Io non ho paura della console, non la voglio usare come non avevo bisogno di usarla sU Ubuntu/Mint, mi toccherà aspettare Monsee, con lui ci capiamo per trovare il modo di lavorare senza il terminale

Ritratto di zafran
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Last seen: 8 mesi 3 settimane fa
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Iscritto: 16/06/2008 - 16:10

francofait wrote:

poi vai a creare un link simbolico del pacchetto scaricato in /lib/cache/apt

Esco dal monastero solo per segnalare che non l'ho trovata.
Forse si trattava di:
/var/lib/apt/lists

Da riguardare anche qs discussione
http://www.pclinuxos.it/node/528

Torno al silenzio consapevole di cui sopra

Ritratto di monsee
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Last seen: 4 mesi 1 giorno fa
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Iscritto: 16/09/2009 - 12:34

La soluzione che hai scelto, Patel (mi sto riferendo al fatto che hai installato il pacchetto denominato "rpm-installer" e lo hai usato per installare l'altro pacchetto rpm che ti premeva avere) è quella che ti avrei sicuramente suggerito anche io. perchè si tratta della soluzione migliore (se escludiamo Synaptic, il quale è sempre da preferire, ma nel caso tuo attuale risulta impraticabile, non essendo Okteta fra i pacchetti presenti nei Repo ufficiali). Naturalmente, un'altra potenziale soluzione consiste nel chiedere agkli Sviluppatori (ai Pacchettizzatori) di PCLinuxOS di creare anche un "pacchetto per Okteta": sul Forum americano esiste una apposita Sezione precisamente per tali richieste (ne ho fatte un paio pure io, ma una era sciocca [non m'ero avveduto del fatto che il pacchetto che chiedevo era presente -come sottopacchetto- in un pacchetto già presente ma che era stato chiamato con un nome del tutto differente] e dell'altra non ho avuto più notizia... anche se è possibile che qualcosa stia succedendo, dato che il pacchetto che ho richiesto di aggiornare risulta sempre ptresente e non-aggiornato, ma sembra non essere più scaricabile).
Riguardo ad "rpm-installer" faccio presente che NON è possibile farci ricorso se si usa LXDE come desktop-environment. Mi riferisco alla versione attuale di "rpm-installer", naturalmente. Fino alla versione immediatamente precedente tutto funzionava molto bene. Ma la versione attualmente disponibile di rpm-installer funziona bene con gli altri desktop-environments, ma NON funziona affatto se si ha LXDE. Ho fatto presente il problema (e son stato costretto anche ad insister sulla cosa), ma Daniel -che se ne dovrebbe occupare, dato che dovrebbe esser lui ad occuparsi di LXDE- s'è limitato a darmi praticamente del bugiardo, pur ammettendo che LXDE è "nota per dare a volte i numeri e non è facile capiorci qualcosa" (caspita!... e me lo viene a dire proprio la persona che dovrebbe lavorare per la maggior diffusione di LXDE!...ma sembra, a legger quel che scrive, che lui ami assai di più KDE), e Pinoc (che aveva cominciato un pochettino a interessarsi della cosa) sembra sia stato convinto, presumo da Daniel, a lasciare stare le cose così come stanno...
E le cose stanno che, se si usa LXDE e si installa il pacchetto rpm-installer NON si è più in grado di instalalre alcun RPM (manco da Terminale) nemmeno se si piange in aramaico... e la sola maniera che resta di installare un rpm è quella di utilizzar Synaptic (se non si usa Synaptic, qualunque pacchetto rpm NON viene visto dal Sistema come "rpm" e dunque NON viene proprio installato, punto e basta).
Natuaralmente, la cosa è risolvibile, ma soltanto in un modo (l'altro modo, sarebbe di fare una nuova versione -possibilmente funzionante anche in LXDE- del pacchetto "rpm-installer", ma questa via non sembra voglian prenderla minimamente in considerazione): si tratta di disinstallare (parlo, ovviamente, solo nel caso che si abbia LXDE!) tramite Synaptic il pacchetto incriminato e di riavviare il computer.
Dopo il riavvio, si ritornerà in grado di installare i pacchetti rpm "tramite Terminale". Ed è quello che ho dovuto fare io in tutte quante le mie installazioni di PCLinuxOS LXDE (sia a 32-bit che a 64-bit).
Nessun problema, invece, in PCLinuxOS XFCE (sia a 32-bit che a 64-bit), nel quale "rpm-installer", anche nella versione attuale, funziona a perfezione (lo scrivo perchè, naturalmente, ho ampiamente accertato la cosa).

In caso non esista una icona di lancio, sovente è possibile crearla (questo è abbastanza facile, spesso, in LXDE [si crea un'icona sul desktop] e in XFCE [si crea un'icona nella Barra]), ma -se non si vuol fare nioente, risulta comunque possibile lanciare il programmatramite "Esegui". Basta, difatti, cominciare a digitare la parte iniziale del nome del programma (nella gran maggioranza dei casi) perchè vengan proposte le alternative disponibili, inclusa quella che ci interessa di lanciare. Io, sui miei PCLinuxoS a 32-bit (in cui uso una versione di Google-Earth che non è quella oggi presente nei Repo [quella, sui miei PC a 32-bit, non funziona proprio], ma una leggermente precedente), lancio Google-earth proprio in questa maniera... e lo stesso vale anche per il mio antivirus Avast4Linux (mi riferisco sempre a PCLinuxOS a 32-bit, naturalmente), col quale -da qualche mese- uso affiancare il lavoro di ClamAV.

Ritratto di patel
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Mi sembra però una grossa limitazione per una distro considerata "facile" non disporre di una interfaccia grafica per installare ciò che si vuole, se ben ricordo prima c'era e si chiamava kpackage o qualcosa del genere

Ritratto di monsee
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Si tratta certamente di una GROSSISSIMA "limitazione", ma non è una limitazione della "distro": è una limitazione solo della versione LXDE (che qualcuno, immagino, voglia "far dispiacere" agli Utenti, magari anche indurre gli Utenti ad abbandonarla, in modo da potersi meglio concentrare tutti sulla sola versione KDE [che io detesto di tutto cuore, ma che alcuni della Community di PCLinuxOS vorrebbero imporre come la sola di cui si dovrebbe proseguire lo sviluppo... Se una tal linea mai dovesse vincere, ovviamente, io lascerò all'instante PCLinuxOS]).
Tutte le altre versioni (ovvero: KDE e XFCE, ma anche ZEN-mini 32bit), non soffrono del problema suddetto e rpm-installer, anche nell'attuale versione, funziona, su di loro, a perfezione.
È in LXDE (soltanto) che c'è il problema (e solo per la versione attuale del pacchetto: se installi la versione precedente... che è stata fatta però sparire dalla Rete!... rpm-installer, come d'incanto, torna immediatamente a funzionare anche in LXDE. Ho chiesto che m'indicassero da dove potevo scaricar la versione precedente, ma Daniel si è limitato a farsi una grassa risata e a lanciarmi uno sfottò).

Ritratto di patel
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però anche su kde rpm-installer non è installato di default, su ubuntu scarichi un deb e lo installi con doppio clic

Ritratto di monsee
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Last seen: 4 mesi 1 giorno fa
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Iscritto: 16/09/2009 - 12:34

Anche su Fedora 18, installi gli RPM con un doppio-click. In Foresight-Linux, ad esempio, non puoi istallare alcunché se non lo fat dai Repo ufficiali e utilizzando Conary da Terminale (nemmeno se preghi in aramaico antico [oddio, si può anche usare KPackageManager, ma come "interfaccia grafica" per Conary lascia proprio tanttttissssimo a desiderare]).
A me andrebbe benissimo anche dover installare da Synaptic "rpm-installer"... se ri-pacchettizzassero in modo da far funzionare la cosa anche in LXDE! (o anche se solo m'indicassero da dove posso scaricar la precedente versione [che funzionava benissimo, eccome!])

Ritratto di patel
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Last seen: 6 anni 6 mesi fa
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Iscritto: 03/11/2007 - 07:31

Tu che usi LXDE quali sono le ragioni per cui preferisci pclos alle altre distro ?

Ritratto di monsee
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Last seen: 4 mesi 1 giorno fa
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Iscritto: 16/09/2009 - 12:34

Innanzi tutto, PCLinuxOS mi piace perchè mi par sia per davvero concepita (e sin dalle sue origini) pensando alle ragioni dell'Utente e non alle "ubbìe" degli Sviluppatori (mi da, insomma, l'impressione reale di essere l'incarnazione "più vera e naturale" di quel che ritengo sia la filosofia che sta alla base del Free Software: dare a chiunque (senza richiedergli di spender tempo, che spesso manco ha, in studi che -al di là delle specifiche contingenze del momento- spesso non gli interessano) gli strumenmti che gli servono ad operar con successo innanzi al PC.
PCLinuxOS mi piace soprattutto, insomma, perchè ritengo che sia stata apposta "pensata" per quelli che, di PC, ne san poco e niente... e perchè NON richiede ad essi che "si mettano sotto a imparare", ma offre strumenti "più umani" per metterli in grado di fare le cose comunque... e farle anche bene.
Io penso (anche perchè sono uno di loro [essendo poeta e scrittore, ma non certo un "tecnico del PC") a tutti quegli utenti che NON desiderano minimamente "diventare esperti di PC", ma ardono, invece, dalla voglia (e spesso anche dal bisogno) di poter realizzar questo o quello (un libro, ad esempio, un montaggio video, un fumetto, un cartone animato, il progetto di un mobile da giardino... o anche il progetto dell'intero giardino o... quel che par loro -per le loro ragioni- più giusto e desiderabile in quella fase della loro vita). E penso che, per loro, la 2distro" più azzeccata (perchè precisamente alle specifiche esigenze loro si sivolge) sia proprio PCLinuxOS.
PClinuxOS è quella che realizza per davvero la cosa che UBUNTU, ahinoi, prometyte e non mantiene: essere una "distro" DAVVERO "user-friendly" (facilissima da usare).
Detto questo, son pure convinto che, sin dall'inizio, in una cosa almeno, il buon Texstar abbia proprio sbagliato: l'aver indicato KDE come il desktop sulla cui base andava portato innanzi l'intero sviluppo di PCLinuxOS.
KDE -a dispetto di quel che ne pensa e ne dice Texstar- NON assomiglia minimamente (nemmeno per idea e neppure nella maniera più vaga e lontana) al "classico desktop di Windows XP". Ergo, non è affatto il desktop-environment che può agevolare chi desidera principalmente e innanzi tutto il poter quanto prima "ritrovarsi bene sul PC" e la più grande semplicità d'uso.
KDE punta, al contrario, alla complicatezza (frequentemente, del tutto inutile; spesso, anche fuori luogo) al fine d'offrire a quei giovanotti che accendono il PC praticamente al solo scopo veder briluccicare, sui loro schermi, colori e paillettes, l'intensa emozione di restar stupiti dianzi a qualche inutile "effetto speciale". Dunque, è esattamente il desktop environment da evitare laddove si voglia puntare a garantire un uso proficuo del PC anche a chi non è per nulla "esperto" (nè vuole diventarlo) di PC.
C'è da chiarire che, all'epoca, c'erano, essenzialmente, soltanto KDE, Gnome e XFCE. per cui, c'era una scelta alquanto limitata. Ma certo ci sarebbe stato utile se Texstar avesse avuto, in quel momento, l'illuminazione riguardo al fatto che la migliore scelta da fare, in quel momento, era probabilmente XFCE.
Non è che KDE mi stia antipatica. È che detesto proprio le inutili complicazioni. Che son tipiche dell'attuale KDE4 così come son tipiche di Gnome3, che detesto con un'intensità perlomeno pari a quella con cui detesto KDE4.
A farmi amare per davvero PClinuxoS è stata la creazione elegante e linearissima del grande Siamer: PClinuxOS ZEN-mini a 32-bit.
Una versione davvero molto adatta anche a chi non aveva mai usato prima, in vita propria, alcun PC (utilizza Gnome2, ma come avvolta in una "ZEN" che Siamer è riuscito, anche sul piano grafico, a mantenere semplice ma bella [anche esteticamente]). Peccato che, sin dal principio, nacque, nella Community, la tendenza a considerare quella geniale release (e a porla anche nei fatti) come "Release non-ufficiale", estranea alla Community e, dunque, senza un vero impegno "ufficiale" riguardante il supporto). Aveva ragione Siamer... e torto Texstar: proprio sulla ZEN-mini c'era da puntare.
Puntarono, invece, sempre e innanzitutto, su KDE4.
E lì ci fu una seconda, grande possibilità: kdulcimer realizzò la sua fantastica TinyME 2008. Pensata per hardwares assai datati, si caratterizzava per una semplicità d'uso e un'eleganza davvero straordinari, anticipando quella che sarebbe presto giunta ad opera di Neal: la bella PCLinuxOS LXDE che Neal creò non molto tempo dopo. E, nel contempo,. facendo galoppare la fantasia creativa di Linuxera, cosa che la condusse, alla fine, all'elegante sua versione Enlightenment E17.
Purtroppo, dato che anche il lavoro di kdulcimer non andava nella direzione in cui stava andando KDE4 in quel momento, anche il suo lavoro (che pure entusiasmò Texstar, che ne disse benissimo perfino sui giornali), finì classificato come "non-ufficiale" dalla Community. Fu un serio e grave errore, dato che tale scelta spinse kdulcimer, negli anni immediatamente successivi, ad allontanarsi da PCLinuxOS (davvero un gran peccato) e, poi, ad abbandonare anche TinyME. Soltanto di recente, kdulcimer è ritornata a Sviluppare il suo TinyME, la cui nuova versione si trova adesso in fase Alfa.
Intento, la "stella" di Gnome2 in PCLinuxOS era sorta (fra l'opposizione -a mio parere del tutti ingiustificabile- dei soliti della Community) e tramontata con l'arrivo di Gnome3 (la cui implementazione in PCLinuxOS, mi par sia oggi, a conti fatti -e per fortuna!,- ormai abortita).
L'ascesa di XFCE (l'opera magnifica di Sproggy) in PCLinuxOS seguì a ruota -o fu contemporanea- all'implementazione superba di LXDE in PCLinuxoS ottenuta dal grande Neal (un vero capolavori, il suo gioiello, eccezionale per semplicità, eleganza e stabilità: a prova di bomba, davvero).
A quel punto, io reputavo che la situazione avrebbe potuto essere ideale.
I nuovi Utenti, se avessero potuto conoscerla davvero, sarebbero restati incantati dalla ZEN-mini di Siamer.
Quelli di loro che, poi, avessero deciso che era più di loro gusto usare una "distro" lievemente più complessa, avrebbero avuto lì la LXDE di Neal, di cui essere entusiasti.
E, infine, quelli che avessero voluto avventurarsi ad utilizzare una "distro" lievemente più complessa ancora 8sebbene, ancora semplice9 epperò assai potente, avrebbero potuto trovare nella XFCE "Phoenix" del grande Sproggy il loro approdo ideale.
L'insieme ben coordinato di queste tre linee sarebbe stato (ne sono persuaso tutt'ora) più che all'altezza del compito di "portar via a Windows" un numero di Utenti alquanto ampio per farlo poi approdare sulle coste di Linux.
Un po' mi incoraggiò, in questa mia speranza, il fatto che dinnanzi alla LXDE di Neal e alla XFCE "Phoenix" di Sproggy, anche i più "inchiodati" della Community dovettero alzar bandiera bianca e accettare il loro ingresso fra le versioni "ufficiali e supportate dalla Community". Ma m'è spiaciuto assai che il medesimo onore non sia stato concesso anche alla ZEN-mini di Siamer.
Di fatto (e un po' curiosamente) tutte queste versioni, nel concreto, son state poi effettivamente "supportate" (hanno avuto, ad esempio, a mano a mano, i pacchetti aggiornati... installabili normalmen te tramite Synaptic). Però la cosa non è stata frutto di un "impegno ufficiale" siglato "innanzi a tutto il mondo", ma della personale "libera volontà" di chi, di volta in volta, ci si è dedicato.
Quando ci fu la rottura fra Sproggy e la Community di PCLinuxOS (in una sorta di turbinosa isteria collettiva che allontanò da PCLinuxos anche linuxera e Mélodie, le quali han sempre fatto, invece, un ottimo lavoro e avrebbero forse giocvato un gran bel ruolo ancora, in PCLinuxOS, se fosse stato concesso loro di farlo), ho avuto per davvero paura che ci terremo attaccati stretti-stretti a Windows per almeno i prossimi 30 anni...
Ed è la sensazione che ho pure ora, nel veder la Community di PCLinuxOS che par sempre più presa dal portare avanti KDE4 e sempre meno interessata al condurre avanti due progetti di sviluppo assai migliori (intendo "migliori", nell'ottica che ha condotto alla nascita di questa distro: dare una semplicità d'uso e una bellezza tale da indurre chi usa Windows a lasciar Windows per usare PClinuxoS e chi non ha mai usato un PC a cominciare con PCLinuxOS) quali LXDE (oggi, purtroppo, non più portata avanti da Neal, che è assai preso a sostituir nel ruolo Texstar [il quale, pur restando incontestato leader, per sopravvenute ragioni di salute, non piuò, al momento, purtroppo, seguire la sua bella "distro" come faceva prima]) e XFCE (che sempre Neal, dopo l'abbandono repentino di Sproggy, ha scelto di caricarsi sulle spalle, dato che nessun altro si era fatto avanti, ma il cui sviluppo pare -e certo non lo si può imputare a Neal- andar molto a rilento).
Da tutta questa descrizione che ti ho fatto, credo potrai capire perchè mi piace (e molto!) PCLinuxOS: le ragioni, come hai letto, sono varie, epperò ruotano tutte attorno a un fatto... il fatto che questa bella "distro", con la sua storia, le sue imprese e tutto quel che ha realizzato dalla sua nascita ad oggi (pur in condizioni davvero difficili, peraltro) è il paradigma vivente di quel che io considero autentica "mentalità GNU/Linux", ladove molto conta la creatività e perfino l'arte e dove lo sviluppo VERO nasce sempre e comunque guardando alla comodità degli Utenti, partendo dalle radici, traendo linfa nuova dalla base.

ADDENDA: solo per precisare, io amo (e uso) sia LXDE che XFCE. Uso (e amo) anche ZEN-mini, a dir la verità (solo un'instalalzione), ma ora che anche Siamer -perchè troppo preso da altri impegni- l'ha affidatta alla Community di PCLinuxOS Gnome (che è cosa dioversa dalla Community di PCLinuxOS cui ho, a più riprese, accettanto sopra... tanto che fra le due Community i rapporti diubito sian mai stati gran che buoni), temo moltissimo che il "tocco" straordinario che Siamer ha saputo darle si perda con le prossime versioni. Con ansia, inoltre, aspetto l'uscita della nuova TinyME di kdulcimer (altra persona il cui lavoro profondamente stimo). Senza contare il fatto che Sproggy (che temo abbia imboccato un qualche vicoletto cieco nello sviluppo della sua Phinx Desktop, ma nonm dubito sia in grado di sbrogliar la cosa e ripartire al meglio, se non avrà sfortuna) potrebbe ritiornare a sfoderare i propri artigli e regalarci un nuovo suo capolavoro. Né lui, né Mélodie, né l'eclettica "artista" Linuxera, a mio parere, resteranno ancora a lungo lontani dalla scena. Perchè c'è assai di ognuno di loro, in PCLinuxOS.

Ritratto di patel
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Last seen: 6 anni 6 mesi fa
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Iscritto: 03/11/2007 - 07:31

Anche io apprezzavo kde3 e con l'avvento del 4 passai a Gnome, ora schifato da gnome3 e non soddistatto di mate sto tornando a ked4, però mi aspettavo un confronto almeno tra Lubuntu e Pclos LXDE, perché Lubuntu promette e non mantiene ?

Ritratto di francofait
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Last seen: 4 anni 7 mesi fa
Iscritto: 31/03/2012 - 02:01

Si son già sprecate lunghe ed inutili discussioni in proposito
Comumque tutte le interfaccia grafiche per la gestione del software in qualunque SO linux ed unix base dipendono sempre e comunquel dal getore dei pacchetti , attivo da console in backgraund e senza il quale non possono fare proprio nulla. Synaptic per apt-rpm dipende sempre e comunque da apt che a sua volta dipente da rpm , in debian dipende da apt che a sua volta dipende da dpkg , yumex dipende da yum che a sua volta dipende da rpm , yast2 di Suse e opensuse dipende da Zypper che a sua volta dipende da rpm , le interfacce grafiche di Mandriva e Mageia dipendono da urpmi che a sua volta dipende da rpm
È assai discutibile che chi svilppa software o si occupa di amministazione di reti ami tanto la linea di comando . come se non esistessero intefacce a grafica semitestuale per la console , semplici veloci complete di pieno supporto del mouse , senza proprio bisogno di studiarsi prima e ricordarsi poi a memoria tante formulette magiche.
Che possa piacere o no quanto più spimgi usabilità e semplicità , tantopiù rendi il SO sia vulnerabile che instabile , Pclinux alla resa dei conti per ora sta mantendo un più che pregievole equilibrio , dopodiche rendersi conto che fra l' usare un filemanager per la console ed uno per l' ambiente grafico le differenze i termini di difficoltà sono meno di zero, basta farsi un bel confronto , fra gnome commander e midnight commander per rendersene conto , in ambiente windows basta porre a confrondo Total Commander e FreeCommander , in entrambe i casi sia Freecommander in win8 che Gnome Commander operano comunque ed inevitabolmente con la console attiva in backgrownd e senza la quale nulla potrebbero, ne Gnome Commander in linux ed unix , ne ed ancor meno FreeCommender in Windows 8
Se ora che anche in versione 64bit Pclinux sta dando soddisfazione , la stò tenendo come seconda distribuzione , affianco a Magia3 ed ho relegato Ubuntu in un piccolo angolino ad uso passegiero , è perchè piace pure a me , proprio per quel che è , difetti compresi , la botte piena e la moglie Ubriaca e magari ubriaco pure l' oste , n' se può chiedere a nessuno. A farsi il mazzo per lo sviluppo di pclinux sono in pochi , quindi fanno più che bene a mantenere l' attuale limite di software disponibile direttamente da repositri e ben testato prima di rilasciarlo , Ubuntu può spingersi oltre perchè ha un intera schiera di dipendenti che ci lavorano a tempo pieno , non perchè sono più bravi , ma nonostante ciò risente proprio dei problemi di caccia assurda all' estrema usabiltà , con un livello di vulnerabilità che va oltre i colabrodi di Microsoft. neppur di poco.
Meglio il poco ma buono nonostante sia rolling di PclinuOS. Una piccola spremuta di meningi per qualche problema nel sistema di gestione dei pacchetti la si può anche accettare , senza farsene un dramma. Anzi serve a mantenere in funzione il cervello prima del computer , altrimenti finisce che te lo posson magnare tranquillamente i vermi , tanto n' te ne fai di nulla.

Ritratto di monsee
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Last seen: 4 mesi 1 giorno fa
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Iscritto: 16/09/2009 - 12:34

Il puntuale confronto fra Lubuntu e PCLinuxOS LXDE è oltre la portata dell'esperienza mia attuale (io posso fare il confronto fra quel che mi rammento delle ..UNTU che usavo [principalmente PC/OS Opeworkstation, basato su UBUNTU e sviluppato specificamente per un desktop XFCE, oppure ArtistX o anche il notevolissimo ProtechONE [che usava IceWM, implementato in maniera davvero ottimale]). Le poche occasioni in cui ho avuto modo di vedere Lubuntu non mi hanno per nulla convinto della sua bontà (ma è un giudizio che va "preso con le pinze", data la scarsa mia frequentazione di qualsivoglia "distro" Deb, e d'altra parte, ho avuto modo di installare Xubuntu 12.04 ad un amico... notando che il PC/OS Openworkstation che si basava, anni or sono, su UBUNTU 8.04 faceva bella mostra di un XFCE parecchio meglio implementato, assai più stabile e ben più equilibrato), essenzialmente perchè mi è parso che l'implementazione di LXDE lasci parecchio a desiderare (cosa che vale, peraltro, anche per openSuSE LXDE e, sia pure in maniera meno "severa", anche per PC-BSD LXDE; assai più apprezzabile, ma ben lontano dall'armonia, dalla stabilità e dalla completezza dell'implementazione che riscontro in PCLinuxOS, è il livello di implementazione di LXDE che ha raggiunto l'odierna Fedora 18).

Ritratto di giulio.rossi1968
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Last seen: 2 anni 2 mesi fa
Iscritto: 10/02/2013 - 11:54

Meglio di così non potevo chiedere.

Grazie x lo storico-chiarimento