Problemi con la directory HOME in PCLinuxOS Gnome

Ritratto di monsee

Mi accade una cosa strana (uso già da un pochino -e mi piace parecchio- PCLinuxOS Gnome), ossia: quando installo, anche dando i dovuti comandi (e anche se già ho predisposto le Partizioni di destinazione in anticipo), sia che io scelga di utilizzar le Partizioni esistenti, sia che io scelga di fare un Partizionamento "personalizzato", quando vado a installare, la Partizione che avevo destinato alla HOOOME (la /home, insomma), dopo esser stata debitamente formattata, viene lasciata comunque VUOTA (la Home viene installata sempre e unicamente dentro alla ROOT, indipendentemente dalle impostazioni da me fornite). Ho provato in svariate maniere, ma sembra non ci sia niente da fare: la Home non vien mai messa nella Partizione specifica da me indicata ijn fase di installazione. Non solo, ma quella Partizione (visibile, in fase di installazione), dop il primo riavvio diviene totalmente inaccessibile per PCLinuxOS Gnome (ci posso accedere comunque [in LiveCD, ad esempio, ma... solamente loggandomi come ROOT, sennò l'iconetta di tale Partizione resta invisibile; oppure con qualsivoglia altra "distro-Live", senza nessun bisogno di loggarmi come ROOT] e ho avuto agio di verificare che il file-system -ext3- è impeccabile e che la Partizione in questione non presenta alcun problema... a parte che è vuota -c'è solo "Lost+Found"- e risulta invisibile e inattingibile al mio PCLinuxOS Gnome installato anche se provo a cercarla dopo essermi loggato come ROOT). Insomma, la Partizione da me predisposta per contenere la Home (in modo da non perdere le impostazioni e i files ad ogni nuovo aggiornamento di versione) risulta inattingibile e -all'atto pratico- "sprecata"...
Non me ne ero accorto sino ad ieri, ma ora h l'impressione che sia un bel problema...
Peraltro, il fatto che PCLinuxS consenta di mettere (già in fase di installazione) GRUB direttamente su di un floppy-disk (io faccio in quest modo da sempre e non ho mai avuto alcun problema), mi fa considerare PCLinuxOS come "la distro Linux ideale in assoluto" (e la versione Gnome, a mio parere, è la più bella esteticamente) per chi ha più di un Sistema Operativo sul computer. Ci tengo, dunque, a non rinunciarci.
Che fare, allora? Installare senza porre la Home su di una Partizione separata? (tanto, anche se ce la pongo, l'installer se ne infischia e me la mette soltanto sotto la ROOT, lasciando la Partizione appositamente predisposta vuota, sprecata e inattingibile)... Oppure esiste un modo per "spostare" la Home nella Partizione per essa predisposta e fare in modo che PCLinuxOS installato finalmente la veda? (ci ho già provato, ma il mio PCLinuxOS installato si è rifiutato di vedere la Home "spostata" seguitando a non considerar nemmeno l'esistenza della Partizione in cui -al momento di installare- gli avevo chiesto di mettere la Home. Fra l'altro, quando ho invece installato SENZA dirgli di metter la Home in quella stessa Partizione -avevo selezionato di installare solo la ROOT- la stessa identica Partizione è risultata visibile e accessibile dal mio PCLinuxOS Gnome installato, ma... quando ho provato a portarci la mia Home, me l'ha proprio impedito!).. L'ideale, se possibile, sarebbe avere modo di far installare la Home laddove io desidero. Ma non so onestamente come fare (direi, che le ho provate tutte, però senza riuscire).
Non so se anche la versione KDE di PCLinuxOS mi presenti lo stesso problema (ce l'ho su un altro Hard Disk e debbo ancora verificare), né se lo presenti la versione LXDE (anche questa, ce l'ho su di un altro Hard Disk, che dopo andrò a vedere), né se lo presenti una derivata di PCLinuxOS come SAM Linux 2009 (che ho installato con successo, ma sta pure essa su un altro Hard Disk che debbo ancora controllare). Intendo, comunque, verificarlo.
Nel frattempo, mi chiedevo: qualcun'altro ha incontrato il mio stesso problema? (badate che, per verificare la cosa, dovete andare a controllar la Partiozione Home [se è vuota o no] usando un LiveCD -non quello di PCLinuxS, comunque, perché, se usate quello, riuscirci a visualizzar la Partizione in questione è assai più arduo e ci potrete riuscire solo usate Nautilus come root-... E, se sì, come l'ha risolto?...
Dettagli aggiuntivi: l'Hard Disk in questione è un SATA. Contiene un altro Sistema Operativo (una "distro" Linux basata su XUBUNTU che si chiama PC/OS 2009v2a opendesktop) e null'altro. L'Hard Disk è partizionato come segue. Due Partizioni "primarie": la prima sui 16 Gb, primaria "attiva", contiene la ROOT di PC/OS opendesktop; la seconda, sui 33 Gb, contiene la ROOT di PCLinuxOS 2009.2 Gnome [e qui è stata posizionata -contro la mia volontà- anche la Home, purtroppo!], e poi ci sono le due Partizioni destinate alle rispettive "Home": quella destinata a PCLinuxOS è desolatamente vuota e inaccessibile [inaccessibile, intendo, al PCLinuxOS installato; non inaccessibile in assoluto] e quella destinata a PC/OS opendesktop [che, invece non presenta alcun problema e su cui la Home è stata regolarmente posizionata]). Il file-system scelto, per tutte le Partizioni citate è l'ext3. Il GRUB di PC/OS opendesktop sta nell'MBR... e c'è lui soltanto. Il GRUB di PCLinuxOS sta su di un floppy-disk (e c'è lui soltanto). Entrambe le "distro si ignorano a vicenda e si avviano -e fiunzionano- senza problemi [a parte il problema specifico di PCLinuxOS che sto descrivendo qui].
Credo di aver detto un po' tutto. Qualcuno, fra di voi, mi saprebbe -per cortesia- spiegare cos'è ch'è capitato e cosa potrei fare?
Grazie in anticipo, di cuore.

Ritratto di monsee

Avendo terminato di controllare CONFERMo che sia la mia installazione di PCLinuxOS 2009.2 KDE che di SAM Linux 2009 (destop-manager XFCE) che PCLinuxOS 2009.4 LXDE hanno creato delle Partizioni HOME (/home) completamente VUOTE (le quali risultano, peraltro, invisibili e non utilizzabili dall'installazione di PCLinuxOS o di SAM Linux). A questo punto, mi pare di poter asserire che il problema in questione (ammesso e non concesso che riguardi anche altri e non soltanto me) è abbastanza serio e merita immediata considerazione.
Le soluzioni pssibili, a mio giudizio, posson essere soltato tre:
1) esiste una maniera di installare la HOME nella sua giusta Partizione (la Partizione /home)... e, allora, tutto è a posto (ma -almeno nel mio caso- non è affatto così);
2) esiste una maniera di "spostare" (senza arrecar danno alcuno al Sistema Operativo) il contenuto della cartella Home (sita in ROOT) dentro alla Partizione HOme (che è partizione differente dalla Partizione di ROOT) e fare in mdo che PCLinuxOS "installato" sia capace di vedere e utilizzare la suddetta Partizione (io cio ho prvato, ma senza alcun successo);
3) ce ne infischiamo e ci teniamo la cartella Home (senza la Partizione Home, ovviamente). In questo caso, potremmo lasciare una Partizione VUOTA (diciamo, sui 9-10 Gb) che potrebbe aiutarci quando faremo l'eventale "aggiornamento di versione": in sostanza, si tratta di copiare PER INTERO (files nascosti, impostazioni e permessi inclusi), dentro alla Partizione appena detta, la Cartella Home PRIMA di procedere all'aggiornamento (il quale prevede la formattazione della Partizione di ROOT e non farebbe sopravvivere le imnpostazioni site nella Cartella Home). Poi, dopo aver proceduto all'aggiornamento di versione e riavviato, ri-crease l'identico (o gli identici) user di prima. Infine, in "LiveCD", procedere a copiare dalla partizione di Riserva in cui l'avevamo salvata, la Cartella Home "vecchia" dentro alla nuova Partizione di ROOT (quella che è derivata dall'avvenuto "aggiornamento di versione"). In linea di principio, sembra che questa ultima soluzione -almeno lei!- possa anche andare. ma, se poi la cosa funzionerà anche in pratica, lo sa soltanto il cielo...
Ma voi, che certo ne saprete più di me, cos'è che ne pensate?
monsee

Ritratto di zafran

Ma non puoi (sinteticamente) fare un normale
# ln -s /mnt/hooome /home ?

Io credo che te lo lasci fare, magari dopo un
# mv /home /home.orig
e naturalmente tutto da shell vera (ctrl+alt+Fx)

Ritratto di patel

la partizione /home viene utilizzata se in fase di installazione assegni il punto di mount /home alla partizione che hai preparato per ospitarla, se non lo fai non viene utilizzata. Ovviamente non te lo puoi inventare il mountpoint, deve essere /home.
Puoi ricopiare il contenuto della cartella home nella partizione col comando cp -av da un terminale da cdlive altrimenti i file in uso non vengono copiati. Dopo fatto la copia devi modificare /etc/fstab in modo che venga montata in automatico la partizione come /home.

Ritratto di monsee

Domando scusa per le troppe "o" in "Hooome". Si tratta di un banale errore di digitazione da me commesso quan'ho scritto il post.
La cartella in questione si chiama sempollicemente "Home" (senza le virgolette). E sta (proprio questo è il problema) dentro alla Partizione di ROOT (la Partizione /), come è anche giusto, ma... NON la si ritrova minimamente (non ce n'è nessunissima traccia) dentro alla goiusta Partizione /home (la Partizione Home, insomma), la quale risulta, invece, inaccessibile a PCLinuxOS installato in qualsivoglia maniera si tenti di accedervi o anche soltanto di visualizzarne l'icona...
Grazie comunque per la risposta. Non serve a nulla -purtroppo- il suggerimento (peraltro sensato, se per davvero la cartella Home avesse avuto tutte quelle "o" dio troppo).
Il problema, invece, è che la Cartella Home è esattamente come dovrebbe essere (salvo il fatto che non è un semplice "collegamento", ma contiene tutti i files per davvero!), mentre la Partizione /home (che dovrebbe, nel concreto, contenere tutti i files, le impostazioni e le personalizzazioni) è completamente vuota e inaccessibile.
Onestamente, NON credo che questo problesa sia soltanto mio, ma temo -ahimé!- che l'abbia identico (anche se non se ne è ancora accorto) chiunque abbia installato PCLinuxOS o una "distro" qualsivoglia da esso derivata.
Non è, ovviamente, un dramma (e PCLinuxOS resta la "distro" migliore) purché ci si riesca a trovare una qualche valida soluzione.
monsee

Ritratto di zafran

Dovresti cercare di essere un po' più schematico perché non capisco.

1) Tu dici all'installer di montare /home in una partizione che si chiama (metti) /dev/hda1 e non certo "Home" con o senza virgolette e maiuscole.

2) Lui fa lo gnorri e crea una /home vuota che resta inaccessibile.
Come fai a sapere che è vuota se è inaccessibile?

3) Lo so anch'io che /home ora è una directory: diventerà un collegamento dopo che avrai dato i comandi che ti scritto prima.

4) Nella partizione preparata avevo capito che avevi già gli utenti di un altro sistema.
Secondo me se da altra shell monti la partizione e la linki a /home gli utenti di questo sistema ti ci si creano al primo login.

5) A me mi sa che hai fatto casino nell'installazione scrivendo maiuscole e nomi dove andava solo /dev/...

Ritratto di monsee

Dunque:

1) Come hai scritto tu: ho indicato all'installer di mettere la ROOT (per indicargli la quale ho selezionato "/" nell'apposito riquadro, durante la procedura di installazione) in hda2 (e lui ce l'ha messa senza nessun problema): ho indicato all'installer (nell'apposito riquadro che appare durante la procedura di installazione) di porre /home in hda6 (per indicargli la quale ho selezionato -nell'apposita schermata che appare a chi vuole installare- la partizione [selezionata esplicitamente anche tramite diretto click], scegliendo /home quale Punto di mount; mi aspettavo, dunque, che la Home venisse installata dove avevo indicato;
2) l'installer ha accettato le mie indicazioni, ha formattato la Pertizione che li avevo indicato per la ROOT e l'ha montata, poi ha formattato la partizione che gli avevo indicato per la HOME (indicandola esplicitamente quale hda6) e ha poi proceduto con l'installazione senza dare alcun messaggio particolare: di fatto, entrambe le Partizioni sono state formattate, ma solo nella Partizione hda2 l'installar, poi, ha effettivamente installato. Nell'altra (la hda6) non ha installato niente: ha solo formattato. In un altra prova, gli ho indicato di installare la /home senza però formattare la Partizione hda6: NON ha formattato, ma neanche installato alcunché in tale Partizione. Come faccio a sapere che è inaccessibile? Semplice: se cerco di accederci da PCLinuxOS installato, non la vedo minimamente (neanche loggandomi come ROOT). Come se non esistesse nemmeno. Neanche in etc/fstab è presente alcuna riga che indichi tale Partizione. Se cerco di accederci dal LiceCD di PCLinuzOS, devo necessariamente loggarmi come ROOT. Dopo di che, finalmente, appare l'iconetta: ci posso accedere, ma trovo che la Partizione è totalmente vuota (a parte la cartella "Lost+Found") e il ricercare files "nascosti" non porta a galla assolutamente niente. Insomma, la Partizione hda6 è totalmente vuota. Ci posso accedere da LiveCD o da un'altra "distro" installata, ma NON da PCLinuxOS installato. Se invece NON do ordine -durante l'installazione- all'installer di mettere la /home in questa Partizione, la Partizione risulta montabile e accessibile (senza bisogno di loggarsi come ROOT) anche da PCLinuxOS installato, ma non è possibile portarci la /home... Dunque, la Partizione in oggetto esiste, è valida, non contiene errori di file-system, ma resta inaccessibile a PCLinuxOS...
3) soltanto al riavvio viene creato l'Utente. Dunque, non mi sorprenderebbe sapere che la Partizione /home, sino all'avvenuta creazione dell'Utente, sia vuota... Ma, nel caso in oggetto, la Partizione è ancora totalmente vuota ben DOPO che l'Utente è stato creato...
4) nella Partizione vuota (la hda6) non c'era proprio niente, t'assicuro.... ed è -peraltro- totalmente vuota pure adesso! (ahimé!)...
5) non penso di aver fatto confusione; non ho questo problema con le altre distro che uso e che ho installato. Inoltre, non ho affatto "scritto" le Partizioni di destinazione: l'installer le presenta in una apposita schermata. Si tratta di selezionarle con un click, non di scrivere la loro denominazione...

Se non ti spiace, ti domanderei un piccolo favore (non arrecherà danno alcuno -né il minimo cambiamento- al tuo computer, ti assicuro). Scarica e salva una piccola ISO (quella di Puppy-Linux [te la suggerisco unicamente perché è molto piccola e si scarica assai in fretta]). Ottienine un LiveCD, masterizzandola. Poi, avvia il tuo computer usando tale LiveCD. Fra le icone che vedrai sul desktop, una volta che esso si sarà aprto, c'è il Mounter (che ha il compito di montare le Partizioni che stanno nell'Hard Disk). Aprilo, poi clicca perché venga montata proprio la Partizione che contiene la /home del tuo PCLinuxOS. Si aprirà una finestra con la Partizione. Verifica se ci vedi dentro la cartella del tuo nome-Utente, oppure se c'è unicamente [come io temo] la tipica cartella "Lost+Found" che indica che la Partizioni in questione è vuota...
Fammi sapere, almeno mi metto l'anima in pace...
Grazie!

PS: smonta la Partizione (sempre cliccando sul Mounter), poi, prima di spegnere il computer. Mi raccomando.

monsee

Ritratto di zafran

In effetti sembra che tu abbia fatto tutto correttamente.
Non so perché si sia rifiutato.

Comunque, (se sei sicuro che hda6 è ben fatta) io procederei come descritto

Ti logghi come root in una shell senza X
Smonti hda6
Crei /mnt/hooome (così non si fa confusione)
Monti hda6 in hooome
Rinomini /home.orig
Puoi copiare (o forse neanche) con cp -av tutta /home.orig in hooome
Linki /mnt/hooome /home
Sistemi fstab (ovviamente)

Quanto alle iconcine lasciale perdere e usa la shell: se PCLOS non mi desse le cartelle utente da un cd live o da remoto non sarei qui.

Ritratto di patel

se questa procedura non funziona potrebbe essere un bug della gnome, riprova con kde che è la versione principale.

Ritratto di monsee

Sei stato un buon profeta: la procedura indicata, infatti, non funziona.
Quel che avviene, alla fine, è che non si apre manco il Server grafico (praticamente, resta "schermo nero"). Non che il Sistema Operativo non sia acceso e funzionante: semplicemente, non si riesce ad arrivare a far di nuovo funzionar l'aspetto grafico. Fra l'altro, appare (subito dopo aver effettuato Login) una finestrella che avvisa che non si riesce più a trovare la directory Home, perché mancante o spostata... e suggerisce di ripristinarla come prima.
Non è che questo porti alla formattazione, sia ben chiaro: accedendo da LiveCD (col LiveCD di PCLinuxOS Gnome) e loggandosi come ROOT, è possibile riportar tutte le cose esattamente come stavano prima (riottenendo la situazione antecedente e ritornando ad avere la /home posizionata dentro alla Partizione di ROOT (/)... dopo di che, tutto ritorna -come prima- a funzionare.
Inclino, dunque, a creder che si possa davvero trattare di un BUG (che forse -ma io non son talmente esperto da poter decidere una cosa del genere da solo, per cui chiedo consiglio- sarebbe anche il caso di riportare agli Sviluppatori, affinché possano saperlo e, se lo riterranno giusto, indagare), ma NON si tratta di un bug relativo a PCLinuxOS GNOME e basta. Lo stesso BUG (identico in tutto e per tutto) c'è anche in PCLinuxOS KDE, in PCLinuxOS LXDE e in SAM Linux 2009 [distro tedesca -ma che dispone della lingua italiana- derivata da PCLinuxOS e che usa XFCE come desktop-manager]. Per tutte queste "distro" (inclusa la versione principale, la KDE [nello specifico, parlo di PCLinuxOS 2009.2 KDE], accade quello che ho riportato in questo thread...
Il bug (se di bug davvero si tratta) esiste, insomma, in TUTTE le versioni di PCLinuxOS (e in tutte le versioni derivate). Non so se esista anche in Mandriva (non uso Mandriva, al momento, per cui non posso controllare; se qualcuno di voi l'avesse, sarebbe bello se potesse fare un controllino), da cui è derivcato PCLinuxOS...
In attesa che il BUG (se tale è: saranno, credo, gli Sviluppatori a determinarlo) venga risolto, io proporrei una strategia di questo tipo: creare due Partizioni PRIMA di avviar l'installazioni di PCLinuxOS (qualsivoglia versione) o di una sua derivata. La prima Partizione farla più capiente: dovrà contenere sia la ROOT (/) che la Home (/home). La seconda Partizione, farla più ridotta (diciamo, sui 9-11 Gb). Entrambe, in ext3. Dopo di che, si lancia il LiveCD e poi, da lì, l'installazione. Al momento di selezionare la Partizione dentro cui installare, si seleziona solo e unicamente UNA Partizione (in cui installare tutto), ossia quella più capiente. L'altra (quella di 9-11 Gb), la si lascia totalmente fuori dal processo, senza manco sfiorarla. Terminata l'installazione, si ha che PCLinuxOS è correttamente installato e funzionante (io personalmente, preferisco porre GRUB direttamente dentro a un floppy-disk, lasciando così intonso l'MBR: ho visto che la cosa funziona benissimo; dopo, difatti, è sufficiente inserire il floppy-disk e accendere il computer per ritrovarsi subito in PCLinuxOS; se, invece, si accende il computer senza aver prima inserito il floppy-disk viene automaticamente avviato l'altro sistema Operativo presente sull'Hard Disk [sia esso un Linux o un Windows o un BSD, l'andazzo non cambia]). A questo punto, si vedrà che la Partizione vuota da 9-11 Gb che abbiam lasciato fuori dall'installazione è accessibile (e normalmente montabile) dal nostro PCLinuxOS appena installato. In questo modo, potremo utilizzarla per metterci dentro i nostri dati (quelli che non desideriamo perdere in caso decidessimo, un domani, di procedere ad un "aggiornamento di versione"). Ho già verificato di personba che -fino a qui- la cosa funziona (sia con PCLinuxOS Gnome che con PCLinuxOS KDE che con PCLinuxOS LXDE che con SAM Linux). Ritendo sia possibile, però, anche poter usare questo piccolo stratagemma per non perdere le nostre impostazioni personalizzate in caso di "aggiornamento di versione". L'idea che m'è venuta in capo a tal riguardo è -grossomodo- questa: si copia (da LiveCD) l'intera -files nascosti inclusi- cartella Home (sita nella Partizione di ROOT (/) dentro alla nostra Partizione di Riserva (potremmo anche chiamarla "Partizione Dati", volendo) PRIMA di procedere all'aggiornamento di versione. Dopo di che, si effettua l'aggiornamento di versione. Al primo riavvio, creiamo l'Utente avendo cura di usare, identici a quelli di prima, nome-utente e password (anche di root). Fatto questo, si esce e si rientra nuovamente in LiveCD: ora, non resta che ricopiare i file della nostra cartella /home "vecchia" (quella che abbiamo backuppato per intero) dalla Partizione Dati alla novella Partizione di Root (quella che contiene il nostro PCLinuxOS nella nuova versione). Dopo di che, dovrebbe bastare uscir dal LiveCD, riavviare e loggarsi per ritrovar tutte le nostre precedenti impostazioni.
Comprendo che si tratta solamente di un misero "rattoppo" (la soluzione vera, sta nel risolvere il bug),
ma -in attesa che la soluzione venga data- potrebbe funzionare, a parer vostro, quest'idea? (se non proprio così, magari con i dovuti aggiustamenti)...
Non ho potuto sperimentare quello che ho scritto riguardo all'aggiornamento di versione perché la versione 2009.3 non è ancora uscita, ma quando uscirà vorrei -se a parer vostro a senso- tentare di provarlo. Il resto l'ho progato già, invece, è posso dir che funziona (la "Partizione di Riserva" è tranquillamente accessibile dal PCLinuxOS installato, senza il minimo problema).
monsee

Ritratto di zafran

La segnalazione del bug conviene farla sul sito ufficiale www.pclinuxos.com dove ci sono sezioni del forum dedicate alla gnome e alle procedure di upgrade.

Da qualche parte di questo forum c'è invece la cronistoria del mio tentativo (fallito) di upgrade dalla 2007 alla 2009 e di come non ho perso un bit di configurazione nella nuova installazione (in thunderbird ho gli stessi files inaugurati da una debian 5 o 6 anni fa, passati su kubuntu, riportati in un altro paio di debian e 2 pclos, idem per kde, opera e quanta).

Io ho sempre preferito backuppare solo quello che mi interessava (cioè le varie
/home/.programma) in modo che poi copiandole da utente si ritrovassero i permessi a posto.
Sulla copia di /home e la sua riutilizzazione in blocco mi resta infatti il dubbio della numerazione degli utenti i quali hanno un nome usato per comodità ma in realtà sono identificati dal sistema con un numero che ovviamente deve corrispondere anche nel nuovo sistema.

Ce lo dici ora cosa ci metti in 10 giga di /home?
Il mio sistema è di 5 giga, home inclusa.
Sono i dati delle altri partizioni a riempire gli altri 40 giga Smile

Ritratto di monsee

Ti ringrazio moltissimo per i consigli. Del resto, vedo bene che tu, con Linux, ti muovi assai meglio di me. Di fatto, le mie Partizioni Home (mi riferisco alla Partizione vera e propria, non alla cartella) includono sempre, come sottocartelle dell'User -giacché utilizzo sempre un User solo- anche una gran quantità di files che, per la verità, son Dati (immagini, video, files musicali, PDF, prodotti di telescrittura, etc...), col ce si giunge abbastanza presto a riempir svariato Gb...
Tornando alla questione, allora, io opterei per segnalare (umilmente, com'è giusto) il BUG sul sito ufficiale di PCLinuxOS... sperando che capiscan che si vuol solo cercar di esser utili e non cercar stupidamente di parlare male di una fantastica "distro"... Una volta che gli Sviluppatori saran stati informati, immagino sapranno loro cosa è meglio far per analizzare e poi risolver questo BUG...
In quanto a me, se posso permettermi di chiederti un consiglio spassionato personale: dovrei lasciar le cose come stanno ora (con la Partizione /home vuota, inattingibile ed inutilizzata) in fiduciosa attesa che risolvano il bug... oppure reinstallar daccapo i miei PCLinuxOS e derivate (seguendo la falsariga dell'idea che ho descritto a sommi capi nel mio messaggio precedente), in modo da poter testare, quando uscirà la versione 2009.3, se l'aggiornamento si può far davvero senza perdere alcun dato e alcuna impostazione personalizzata?
Pensi che possa valer la pena di provare... o lo ritieni un lavoro totalmente inutile e che non gioverà giammai a nessuno? (perché, in questo secondo caso, naturalmente, eviterei di farlo)...
Grazie molte dell'attenzione che m'hai prestato con chiarezza e cortesia.
Non dimenticherò, stanne sicuro.
monsee

Ritratto di monsee

Mi sento davvero stupido a disturbarti anche per questo, ma... non ho trovato alcuna via per segnalere il Bug. Ho trovato, sì, il nome dello Sviluppatore (Bill Reynolds), ma non c'è alcun link, né ci sono istruzioni su come segnalare un bug e dove e a chi segnalarlo precisamente...
Non è che -putacaso- mi potresti illuminar sulla faccenda tu?
Non credo servirebbe postar semplicemente sul forum, giacché non so se lo Sviluppatore mai leggerebbe... e l'obiettivo, invece, è proprio quello di informar della questione almeno uno degli Sviluppatori (non spaventare gli Utenti sventagliando un bug sotto il loro naso)...
Speravo ci fosse un link, un indirizzo email, qualcosa di specifico per segnalare i bug... e certamente ci sarà, ma io -da perfetto imbranato,- te lo confesso, proprio non lo trovo...
monsee

Ritratto di patel

prima di segnalare il bug io posterei il problema che hai incontrato, te lo diranno loro se è un bug. Posta su http://www.pclinuxos.com/index.php?option=com_smf&Itemid=58&board=16.0

Ritratto di zafran

Sta' tranquillo che se è davvero un bug, sarebbe grosso come una casa e il sistema di leggerlo lo trovano di sicuro.
Bada che per accedere al link di patel devi essere loggato.

Ognuno ha le sue preferenze, per fortuna, e linux è perfetto (ehm, quasi) per personalizzarsi il sistema a uso e consumo (basta sapere come fare, ohi ohi).
Avrai già capito come mi organizzo le cose io dopo anni di riinstallazioni e cappelle, cmq questa è la situazione di questo pc, similmente agli altri che mi capitano.

hda1 - Win ME (è li dal 2001, lo avvio una volta l'anno per produrre dei flash)
hda2 - Debian (è in crisi grave, lo reinstallerò presto)
hda6 - pclos2009
hda8 - pclos 2007
hda5 - in fat32 con tutti i dati

In un altro pc che non ha windows ma che ha 3 utenti la partizione dati è in ext3 in modo che nella home di ciascun utente ci sia il link a /mnt/dati/utente/ che è una cartella con permessi 700.
In questo modo:
- il sistema non supera mai i 5/6 giga recuperabili dappertutto
- i dati non vengono mai toccati da riinstallazioni e casini vari
- un backup è facile da fare, aggiornare e gestire
- e altrettanto lo è recuperare tramite copia una /home/utente da un altro sistema.

In questo modo non ho tante remore a rifare una installazione ex-novo visto che tante volte è più veloce ripartire da zero che sanare, non sarà elegante ma è pur vero che non è l'uomo fatto per il sabato...

Poi: io non riuscii a fare l'upgrade da 2007 a 2009 e non ho mai saputo perché dal momento che il mio sistema era updatato. Altri ci sono riusciti alla prima.
Cmq nell'intenzione degli sviluppatori è che pclos sia una vera rolling release come debian e non come ubuntu con radicali trasformazioni fra un rilascio e l'altro.
Se ho ben capito la release di pclos dà l'immagine della distro a un dato punto dell'evoluzione e quindi che tu ci arrivi con regolari aggiornamenti o con una reinstallazione dovrebbe essere (in teoria) uguale.
Ciò premesso, se ti trovi a dover reinstallare, è perché qualcosa ti è andato a casino e quindi: che te ne fai di riutilizzare qualcosa di bacato?
Meglio salvare quello che è veramente necessario e riversarlo in un sistema pulito.

Quindi, se la procedura descritta ieri non funziona, io reinstallerei il sistema con la sua /home integrata linkando ai dati come detto.

Mi permetto però di farti notare che purtroppo la shell non è sostituibile e che senza sapere come è messa la /home ( # ls -l / ) è difficile capire.

Ritratto di patel

visto che avevo installato senza la /home separata e disponendo di una partizione libera ho reinstallato la versione 2009 kde e tutto è andato liscio, la home è nella partizione che avevo assegnato. Io credo che tu sbagli qualcosa. La mia partizione /home contiene la cartella utente e lost&found

Ritratto di monsee

Patel, questa è una bellissima notizia!
Non sai che piacere m'ha fatto leggerla.
ma non riesco davvero a capire dov'è che posso aver sbagliato (ho appena terminato di reinstallar di nuovo per prova e... un'altra volta, alla fine, la Partizione /home risulta vuota (c'è solo e unicamente la cartella "Lost+Found", manda completamente la cartella Utente, che sta, invece, dentro alla cartella Home sita nella Partizione di ROOT.
Io sbaglierò di certo, ma non mi riesce affatto di capir DOVE.
Per cortesia (mi faresti un favore davvero gradito), potresti descrivermi i passi della tua installazione? (specie rigiardo all'impostazione delle Partizioni dentro cui installare), così potrei comprender -spero!- dove sbaglio...
Perché, te l'assicuro, con altre "distro" (UBUNTU; ArtistX, PC/OS opendesktop, SimplyMepis e antiX, per esempio) installo senza problemi -sostanzialmente con la medesima tecnica- senza trovarmi, al termine, la Partizione "/home" regolarmente vuota...
Grazie per il tuo aiuto e dell'infinita pazienza.
monsee

Ritratto di patel

i passi sono quelli obbligati dall'installer scegliendo "utilizza partizioni già esistenti", basta assegnare i punti di mount / e /home e spuntare la formattazione. Io ho utilizzato kde perché avevo già il cd.

Ritratto di monsee

Peccato, perché non penso che mi serva a molto!...
Anch'io, difatti, ho seguito la stessa procedura (anzi, ne ho provate anche altre, ma sempre con lo stesso risultato).
Ti descrivo quello che ho fatto io, così, magari, potrai dirmi dove mi sto sbagliando (te ne sarei, davvero, infinitamente grato!)...
Innanzitutto, l'Hard Disk: nel mio caso, si tratta di vari HD (nel senso che ho installato -nel corso delle mie prove- in HD di marca Western Digital, Seagate e Samsung; nessuno dei quali vecchio o che abbia mai presentato alcun problema [anzi, tre di essi erano nuovi di zecca]). Ciascun HD è stato debitamente partizionato e formattato PRIMA di cominciar le installazioni. Su ogni Hard Disk, nella Prima Partizione (creata "primaria" e "attiva") è stata installata una "distro" Linux a scelta -secondo i casi, fra le seguenti: SimplyMepis, Calculate-Linux (una derivata di Gentoo di origine russa), antiX, UBUNTU, ArtixtX, OpenSuSE, PC/OS 2009v2a opendesktop (derivato da XUBUNTU), Scientific Linux (derivato da Red Hat). In tutti i casi che lo prevedevano, codeste "distro" son state installare differenziando la destinazione della root (che è stata posta su di una Partizione [Primaria]) da quella della Home (che è stata posta su di un'altra Partizione [Logica]). L'eccezione è stata Calculate-Linux, la quale non prevede che si possa create una Partizione differenziata per la Home in corso di installazione. In tutti i casi (senza eccezioni) l'installazione è andata a buon fine e sia la Partizione di ROOT che la Partizione /home risultano esser quelle che dovrebbero.
In tutti i casi, è presente anche una Partizione di SWAP (creata anch'essa antecedentemente all'inizio delle operazioni di installazione). Come file-system (a parte la SWAP, che ha quello suo) ho sempre optato per l'ext3, tranne quando diversamente previsto (ad esempio, UBUNTU è stato completamente installato su ext4, sia nella Partizione di ROOT che nella Partizione di Home). Tutti gli Hard Disk in questione sono dei SATA. Le dimensioni degli Hard Disk di cui parliamo varian dagli 80 Gb ai 250 Gb secondo i casi.
In tutti i casi, si parla di un Processore a 32 bit e di Sistemi Operativi a 32 bit (da 1386 a i686, per intenderci).

Passo ora a descrivere (tieni presente che l'Hard Disk era, in tutti i casi, già partizionato e formattato e che due sue Partizioni erano già occupate [una costituiva la / di una distro installata in precedenza e perfettamente funzionante, l'altra ne era la /home). Già pienamente funzionante era anche la Partizione di SWAP (anch'essa, Partizione Logica). Il GRUB della distro già installata stava nell'MBR.
Ed ecco come è andata (la descrizione vale per tutti i miei tentativi):

1) inserisco il LiveCD di PCLinuxOS (ho installato sia PCLinuxOS 2009.2 KDE che PCLinuxOS 2009.2 Gnome, che PCLinuxOS 2009.4 LXDE che -infine- SAM Linux 2009 (derivato da PCLinuxOS 2009.2, ma con desktop-manager XFCE) e avvio il computer. All'avvio, scelgo la lingua (Italiano). Prima dell'apertura vera e propria del desktop-live, mi vien richiesto di impostare la Tastiera. Imposto la tastiera italiana e accedo alla schermata di Login (quella in live, intendo), che è in inglese. Cambio le cose, impostando la lingua della schermata di Login all'italiano. Viene riavviato il server grafico (automaticamente) e mi ritrovo dinnanzi all'identica schermata di Login, ma -stavolta- in italiano. Come nome-Utente scelgo "guest", fornisco la password e accedo al desktop.
2) sono sul desktop: innanzitutto, verifico che la connessione ad Internet sia attiva (lo è), dopo di che, verifico che non ci sian problemi di risoluzione o schermo, etc... (tutto in perfetto ordine). Visto questo, imposto l'orologio del Sistema (mi vien richiesta la password di ROOT, che fornisco), impostandolo sul fuso orario giusto. Dato che tutto pare funzionare bene, passo alla fase di installazione.
3) avvio Drakeinstaller. Mi vien richiesta la password di ROOT. La fornisco e l'installer apre una finestra. Procedo con l'installazione. Tutto procede (almeno all'apparenza) a perfezione, ma è proprio in uno di questi passaggi che -immagino- si verifica il fattaccio (il mio errore, intendo). A un certo punto, mi vien richiesto quale Hard Disk scelgo per l'installazione. Specifico l'HD (che è il solo e unico che c'è) e scelgo di utilizzare il partizionamento esistente (ho anche provato -a più riprese- a scegliere il partizionamento "personalizzato" [che descrivo dopo], ma senza cambiamenti apprezzabili). Seleziono il simbolo "/" per la seconda Partizione (sda2, Primaria e formattata ext3) e poi il simbolo "/home" per la Partizione che avevo preparato per contenere la Home (sda6, Logica e formattata ext3). Dopo di che, verifico attentamente che le scelte da me impostate sian state correttamente recepite.
In alternativa, ho scelto "partizionamento personalizzato": ho selezionato, prima, sda2 e l'ho impostato associandogli (come punto di mount) "/". Ho, poi, selezionato la Partizione sda6 e ci ho associato come punto di mount "/home". Anche qui, ho poi verificato che le mie impostazioni fossero state recepite (lo erano state).
3) procedo e mi appare una schermata che mi informa che verrà formattata sda2 e la SWAP. Presente, appare anche sda6, ma non è impostata per la formattazione. Io ho tentato ENTRAMBE le strade (ovviamente, nel corso di prove differenti!)... ho, a volte, messo la spunta anche sulla formattazione di sda6 e altre volte lasciato le cose di default. Il risultato è stato quasi identico. Cliccando per procedere, parte -innanzitutto- la formattazione di sda2. Al termine, sda2 viene montato e (quelle volte che l'avevo impostato) parte la formattazione di sda6. Terminata anche la formattazione di sda6 (che -almeno da quel che mi pare,- poi, non vien, forse, subito montato... ma mi potrei sbagliare, giacché le cose sono abbastanza rapide) inizia la copia dei files e delle cartelle che rappresenta il coronamento dell'installazione. Al termine di questa fase, c'è l'installazione di GRUB: io indico, come luogo di installazione il mio floppy-disk [ho preparato, allo scopo, un floppy-disk apposta, vergine e formattato]. Nel menù di GRUB appare anche l'altro Sistema Operativo installato: lo elimino (non mi serve avviarlo da qui: il suo specifico GRUB sta già sull'MBR). Terminata con successo l'installazione di GRUB, vengo avvisato che posso spegnere, riavviare il computer (dopo aver tolto il LiveCD) e utilizzare il PCLinuxOS appena installato.
4) spengo il computer, estraggo il LiveCD e poi riavvio il computer. Il GRUB installato sul floppy-disk si attiva e inizia il caricamento di PCLinuxOS. Che arriva ad una schermata in cui mi si richiede di fornire una password per la ROOT e poi di crear l'Utente. Faccio quanto richiesto e poi si apre la schermata di Login (in inglese). Cambio la lingua per l'accesso, impostando la lingua italiana. Dopo di che, accedo come User (non come ROOT). Mi vien richiesto se rendere l'italiano "Lingua predefinita di sistema": rispondo di sì.
5) entro nel desktop e procedo a far le operazioni iniziali per impostar bene in Sistema (verifico se è ben impostata la Lingua di Sistema, se l'orologio e il fuso orario sono giusti, etc...), mentre l'Autoupdater mi informa dell'esistenza di quasi 250 pacchetti di aggiornamento. Dopo di che, procedo a far quel che si deve fare in questi casi (aggiornamento tramite Synaptic incluso).
La procedura descritta testè vale per TUTTI i PCLinuxOS (e per le derivate).
Fatto questo, spengo il computer, inserisco il LiveCD di Ferrari_reply_1.0 (si tratta di una delle versioni di Puppy-Linux, che ha il vantaggio di essere tradotta, seppure parzialmente, in italiano) e riaccendo il computer.
Giunto sul desktop della Live (di Puppy-Linux, intendo), procedo a "montare" la Partizione sda6... e la trovo VUOTA (desolatamente!) a parte la cartella "Lost+Found" (la quale vien creata in fase di formattazione e appartien, per così dire, al file-system)... Allora procedo a montare la Partizione sda2... e la trovo regolarmente piena. Contiene anche la cartella Home e... dentro di essa ritrovo tutti i files che avevo inserito credendo che sarebbero finito, invece, nella /home da me esplicitamente creata in sda6!
A questo punto, smonto le partizioni e spengo il computer. Estraggo il LiveCD di Puppy-Linux e procedo al riavvio, rientrando nuovamente in PCLinuxOS. Dopo che PCLinuxOS si è aperto, vado fino alla cartella Home (che sta in "/", ossia dentro a sda2) e ci ritrovo tutti i files che avevo inteso, invece, mettere in sda6!
A questo punto, cerco una maniera di entrare in sda6... ma NON sembra assoluatmente esserci alcun modo (nemmeno loggandomi come root). Semplicemente, sda6 è come se manco esistesse (posso invece accedere a TUTTE le altre Partizioni, incluse quelle dedicate all'altro Sistema Operativo).
Spengo nuovamente il computer, inserisco il LiveCd di PCLinuxOS e riavvio. In LiveCD, mi metto di nuovo a cercare (dal LiveCD di PCLinuxOS, stavolta) la Partizione sda6: nemmeno l'ombra!... Allora effettuo login come root e -come root- apro di nuovo Nautilus. Stavolta, la Partizione sda6 è visibile e normalmente accessibile. Ci entro dentro e constato amaramente che è VUOTA! (a parte la sola cartella "Lost+Found").
Naturalmente, in tutto questi casi, ho sempre provveduto che fosse spuntata la voce "visualizza files nascosti". Ma sda6 rimane vuota anche così!

E questo, circa, è tutto.
Per cui, ora mi chiedo (memore del fatto che voi parlavate -nei precedenti post- di hda1, hda2, etc...) se la differenza dipenda dal fatto che io utilizzo degli HD S-ATA anziché degli IDE, EIDE o P-ATA... Insomma, non è che il bug (se poi bug è... e non è detto) affligge solamente gli Hard Disk S-ATA?
O tu hai visto nella descrizione dei procedimenti da me fatti per l'installazione un qualche mio errore che possa spiegar quel che mi accade?
Grazie di tutto. Veramente. Siete gentilissimi.
monsee

Ritratto di patel

anche io uso un hd SATA, la procedura di installazione è la stessa seguita da me, non ho trovato alcun errore. La partizione dedicata alla home è accessibilissima anche da Pclos, non ho bisogno di scomodare puppy per vederla. In genere non uso la /home, preferisco utilizzare una partizione dati, quindi non ho utilizzato accorgimenti particolari, mi sono limitato a seguire le proposte dell'installer. Io non ho effettuato alcuna personalizzazione nella live prima di installare, ma non credo che possa dipendere da questo. Forse ci sono problemi sul disco e l'operazione non va a buon fine, magari dovresti provare su un altro disco.

Ritratto di monsee

Come accennavo prima, ho installato sopra sette differenti Hard Disk: e, in tutti quanti, il risultato è stato uguale...
Mi sa che questo è un vero e proprio rompicapo...
Speravo che ci fosse qualche mossa errata nella mia procedura di installazione... o che, magari, fosse colpa degli Hard Disk S-ATA, ma mi pare evidente che non stan così le cose.
Per come la vedo adesso, sto in un vicolo cieco: se da una parte, essendo che l'installazione, a te, è riuscita con pieno successo (inclusa la creazione della Partizione /home), direi che si può anche escludere che ci sia sotto un qualche bug. Esclusa l'ipotesi del bug e quella di un mio errore nella procedura... escluso il fatto che ci possa entrare la natura dell'Hard Disk (se SATA o PATA, per esempio), direi che non mi resta proprio niente cui appigliarmi per spiegarmi tutta 'sta faccenda... Si può direttamente escludere anche che c'entri un "difetto" dell'Hard Disk, giacché gli Hard Disk coinvolti sono, in tutto, sette... di marche e modelli differenti, acquistati in tempi differenti e negozi differenti... senza contare che, per qualsivoglia altra "distro", l'installazione fila sino in fondo -senza dar problemi- che è un piacere... Solo per PCLinuxOS (tutte le versioni che ho provato ad installare, senza eccezione: PCLinuxOS 2009.2 KDE, PCLinuxOS 2009.2 Gnome, PCLinuxOS 2009.4 LXDE, PCLinuxOS Phoenix [che è ancora in Beta], ZENmini 2009.1 e SAM Linux 2009 (una derivata tedesca di PCLinuxOS 2009.2 con desktop-manager XFCE [non son riuscito, invece, manco ad installare e far ripartire ZENmini 2009.0 e GkLinuxOS 2.0, i quali mi hanno danneggiato, anzi, il file-system delle Partizioni in cui ho provato ad installarle]) mi si presenta quest'inspiegabile problema...
Non è sicuramente colpa degli Hard Disk (la probabilità che 7 differenti HD acquistati in luoghi e tempi diversi, di marche e modelli diversi, mostrino tutti quanti lo stesso identico e ben specifico "guasto"... è veramente bassa)... Chissà qual'è la spiegazione...
Per ora, mi sa tanto che mi toccherà di arrendermi (se non mi viene in mente qualcos'altro... non so davvero più cosa provare)... Non segnalerò certamente "il BUG" (essendo che non è certamente un BUG, sarebbe sciocco andare a segnalarlo). Ma resta il fatto che non so come risolvere la cosa.
monsee

Ritratto di monsee

Comunque vi ringrazio di vero cuore, per l'ascolto paziente e per l'aiuto.
monsee

Ritratto di zafran

Oppure provare a invertire le partizioni (/ in sda6 e /home in sda2) perché evidentemente c'è qlc di strano.
Se funziona a patel dovrebbe funzionare anche a te

Ma non capisco cosa c'entra puppy.
Al punto 5 invece di spengere il pc perché non cerchi di capire chi è veramente /home?
# ls -l /home
# cat /etc/mtab
# cat /etc/fstab

Potresti anche provare a montare /dev/sda6 anche in un secondo punto
# mkdir /mnt/sda6
# mount /dev/sda6 /mnt/sda6
# ls -l /mnt/sda6
e vedere cosa c'è e cosa succede a scriverci

Se sda6 non viene montata perché in fstab non ce n'è traccia potresti provare a mettercela tu prima di creare l'utente o pasticciare un po' se l'hai già creato.
# nano /etc/fstab
# deluser utente
# umount /dev/sda6
# mount -a
# adduser nuovoutente

Ritratto di monsee

Ciao, Zafran!
La tua bella tenacia m'incoraggia. Grazie, ero davvero un po' giù...
Puppy-Linux lo uso normalmente: si tratta di una bella distro, tutto sommato, perché consente di salvare le sedute (e le personalizzazioni) direttamente sul CD o DVD (riscrivibile o meno che esso sia) sul quale si trova masterizzato. Mi viene comodissimo, ad esempio, quando lavoro fuori (diversamente dalle pen-drives, che possono smagnetizzarsi se stan troppo vicini ad un campo magnetico [mi capita, talora, di dovermici avvicinare per lavoro], un miniDVD-RW non corre alcun rischio di perdere dati... a meno che non cerchi di pulirlo con la cartavetro!)... Avendo sottomano svariati DVD-RW e miniDVD-RW con diverse varianti di questa "distro" (ne esiston più di cento, per qualsivoglia gusto e qualsivoglia esigenza! [da chi vuol far Matematica a chi vuol fare Astronomia a chi vuol fare Biologia Medica, da chi punta a far arte e grafica, a chi vuol occuparsi di editing video, a chi vuol dedicarsi all'editing audio, a chi vuol occuparsi di videoscrittura... etc... etc...]), mi è stato naturale, volendo andare a curiosar dentro l'Hard Disk, fra file e file, utilizzare una di queste piccole "distro". Il loro unico "difetto", a mio parere, è che son tutte o quasi in lingua inglese. Quella che ho utilizzato io per l'occasione, però, è parzialmente tradotta in lingua italiana. L'ho scelta per questo, in pratica.
Ho già provato -ma soltanto in parte- la strada che m'indichi. Nel senso che ho impostato (in cinque diverse occasioni), per fare la prova, la Partizione sda2 come destinazione per la /home e la Partizione sda6 come destinazione per la /... Risultato? La / (completa e funzionante) me la son ritrovata nella Partizione sda6, mentre la Partizione sda2 è risultata vuota e inaccessibile dal PCLinuxOS appena installato. Ho fatto questi tentativi con la versione KDE (2 volte), la versione Gnome (2 volte) e la versione LXDE (1 volta)... e ogni volta ho ottenuto lo stesso risultato... Credimi, è deprimente. Anche perché PCLinuxOS, sinceramente, mi stra-piace un sacco!... Mi piace al punto che sto seriamente pensando di continuare a utilizzarlo facendo a meno di creare una Partizione separata per la /home (... sapessi che rabbia!)... Fra l'altro, io utilizzo una stampante HP professionale che non è facile far funzionare bene sotto Linux: e PCLinuxOS, invece, è la distro che meglio me la fa funzionare (funziona a perfezione, anche meglio che in Windows!)... Insomma, a rinunciarci -onestamente- non ci penso proprio...
Soltanto, non riesco a capire perché a tutti riesce di installar la /home in una Partizione separata mentre a me, no!... Eppure, il computer è molto valido e abbastanza nuovo (ha meno di un anno)... e non mi ha mai dato il benché minimo problema. Anche gli Hard Disk che utilizzo son praticamente nuovi: ho acquistato i modelli e le marche migliori. E non mi han mai dato -difatti- nessunissimo problema. Soltanto per questa questione della /home in una Partizione separata (e solamente per il caso di PCLinuxOS!) mi stanno facendo ammattire...
Che rabbia!
Proverò, comunque, di certo i nuovi consigli che m'hai dato stasera. Sei stato davvero gentile.
Non so davvero come ringraziarvi, amici. Spero, magari, un giorno, di poter restituire il favore.
monsee

Ritratto di patel

L'importante è tenere i dati in una partizione separata da quella del sistema

Ritratto di zafran

Prego.

Linux dà gli strumenti per capire e sistemare, a volte li veste di iconcine e altri grafismi e a volte no.
Quindi si va di shell, se qualcosa non va è inutile affidarsi ai montaggi dei 'Dispositivi di archiviazione' e sperare di capire.

Ritratto di monsee

Stanotte (la notte, si dice porti consiglio) ho avuto una mezza idea... che potrebbe forse spiegare per quale strano meccanismo mi ritrovo sempre la PARTIZIONE /home (quella "separata") desolatamente vuota.
Non spiega per quale ragione succeda solo a me, purtroppo. Ma spiega forse qual'è il meccanismo.
L'idea che ho avuto si basa su queste due constatazioni:
1) riesco a leggere (in corso di installazione) l'avviso che si sta procedendo al montaggio di sda2, ma NON c'è alcun avviso riguardo all'eventuale montaggio (che credo necessario, al fine di copiarci i necessari files) di sda6. Naturalmente, quando ho provato ad indicare sda6 quale destinazione per l'installazione della Partizione di ROOT, è accaduto esattamente il contrario: è stato visualizzato il messaggio che si stava procedendo al montaggio di sda6, ma NON è stato visualizzato alcun accenno al montaggio di sda2 (sul quale, in quell'occasione, avevo indicato di installare la Partizione /home). Mi chiedo, dunque, non sarà che la Partizione indicata per installarci la /home (che viene regolarmente formattata se richiesto [e appare un messaggio a tal riguardo]) non viene proprio montata? E che -non essendo montata- l'installer non riesce a metterci dentro la /home? Non è che io sia poi un grande esperto, ma non dovrebbe essere debitamente montata, una Partizione (quale che sia) per poterci scriver sopra o per leggerci?
2) già subito dopo l'avvenuta installazione (e dopo il primo riavvio, dunque... dopo che l'Utente era stato creato), io mi ritrovo (in /etc) sia un file fstab che un file fstab.old... Il primo NON reca la minima traccia della dicitura /home o della partizione sda6 (ossia, della Partizione sulla quale avevo indicato di installare la /home [nei casi in cui avevo indicato sda2, era la Partizione sda2 ad esser completamente assente]) e si lascia aprire senza fare alcun problema. Il secondo reca il simbolo triangolare del "recycler" e non si lascia aprire in nessun modo (nemmeno loggandosi come root oppure usando un LiveCD)... Di conseguenza, dato che non posso esser stato io a creare un "nuovo" fstab (e men che meno un "vecchio" fstab!), immagino che a crearlo sia stato o l'installer (durante l'installazione) o il Sistema (nel corso del "primo riavvio")... Ma a quale scopo dovrebbe aver creato un "vecchio" file di configurazione? (non c'è nessuna possibile "vecchia configurazione", datosi che l'installazione è appena terminata e siamo solo al "primo accesso"!)... Per cui, m'è venuto in capo che possa esser stato il Sistema che, avendo constatato (in fase di primo riavvio) che la Partizione in cui avrebbe dovuto esserci la /home non conteneva nulla (e non conteneva nulla perché l'installer stesso non l'aveva montata prima di procedere alla copia dei files), ha creato un nuovo file fstab "cestinando" (da qui, il simboletto del Recycler) e etichettando come "vecchio" quello -dimostratosi errato- ch'era stato creato in corso di installazione (e che conteneva anche tutte le indicazioni sulla Partizione /home)...

Può essere che sia così? Ha senso, la mia idea?
Non ho nessun indizio, comunque, sul perché una tale cosa dovrebbe capitare unicamente a me.

La sola ipotesi che m'è venuta in capo è che possa esserci qualche problema nel mio CD di installazione.
Per cui, ho provveduto (per l'ennesima volta) a verificarli tutti (con la tecnica dell'md5sum). Verificando sia la ISO non-masterizzata, sia il CD già masterizzato. In tutti i casi, le verifiche hanno detto che i files son totalmente identici: l'md5sum, insomma, corrisponde -in tutti quanti i casi- pienamente.
Direi che è da escludersi, dunque, un qualche difetto nel CD (a parte il fatto che li ho masterizzati più di una volta -e sempre le verifiche tramite md5sum han dato esito pienamente positivo- e non è mai cambiato niente di un capello).

Per cui, più tardi, procederò a far le verifiche indicatemi da Zafran.
Se non otterrò niente, pensavo di tentare pure un'altra via (basata sull'ipotesi che m'è venuta in mente).
Durante la fase di scelta delle Partizioni sulle quali installare, se si sceglie l'opzione di "partizionamento personalizzato", è data la possibilità (c'è un apposito pulsante) di "montare" le diverse Partizioni. Qui, io, non ho mai cliccato per "montare" (e a che pro?... non era stata affrontata ancora manco la formattazione!) né la sda2 né la sda6. Pensavo, però, che -forse- potrebbe valere la pena di provare a montare (a questo punto dell'installazione, che è l'unico che lo consenta) la sda6 (quella su chi ho impostato di installare la /home) e di NON farla, poi formattare. La mia speranza, in questo modo, è che l'installer (che procede, comunque, a formattare e poi montare sia la sda2 che la Partizione di SWAP) si trovi, poi, al momento di dover copiare, la sda6 già bella e montata... e riesca, dunque, ad installar la /home nella Partizione indicata (la sda6, appunto).
Vi pare che abbia senso quel che ho scritto? O è una cavolata bella e buona?

Ecco come procederò: userò un Hard Disk SATA di 160 Gb (della Toshiba), nuovo e già partizionato e già ben formattato. Ci ho già installato dentro (con pieno successo) UBUNTU 9.04 (il GRUB di UBUNTU sta nell'MBR, la / di UBUNTU sta in sda1 [Primaria, ext4], la /home di UBUNTU sta in sda7 [Logica, ext4]: l'installazione è andata subito a buon fine senza dare nessunissimo problema).
Qui, già presente, c'è una installazione di PCLinuxOS 2009.2 KDE (che dovrebbe avere GRUB su floppy-disk [e ce l'ha, perfettamente funzionante], la partizione / su sda2 [Primaria, ext3] -anch'essa presente e perfettamente funzionante- e la Partizione /home [Logica, ext3] che, ahimé!, risulta, invece inaccessibile al PCLinuxOS cui dovrebbe appartenere e desolatamente vuota...)
Procederò a spianare completamente PCLinuxOS (eliminando, poi ricreando e formattando in ext3, sia in sda2 che in sda6). Dopo di che, procederò a reinstallare PCLinuxOS 2009.2 KDE (l'md5sum, già verificato anche sul CD masterizzato di fresco, è 9eb95d416759edaac4f0cfb72303f491 e corrisponde appieno a quanto indicato) esattamente come ho sempre fatto sino ad ora. Fatto questo, procederò a far quelle verifiche che mi ha suggerito Zafran (e speriam bene!)...
Se non dovesse risultar niente di utile, procederò a spianar nuovamente sia la sda2 che la sda6 e a reinstallar daccapo PCLinuxOS 2009.2 KDE, ma -questa volta- farò ricorso a quel piccolo escamotage cui accennavo sopra (farò montar io, durante la fase di scelta delle Partizioni su cui installare, la Partizione sda6 [per la quale avrò scelto come "punto di mount" /home]), evitando, poi, di farla formattare prima di procedere alla copia dei dati. E speriam bene.
Se non si cava niente né dalla prima strategia né dalla seconda, non penso che saprò più cosa fare. Mi toccherà rassegnarmi e buonanotte, tenendomi PCLinuxOS senza la possibilità d'avere una Partizione per la /home "separata"...
Purtroppo, adesso il lavoro mi chiama, per cui debbo interrompere. Appena finisco, però, mi metto subito all'opera e vi faccio sapere. Grazie infinite per l'appoggio ed il supporto, ragazzi.

monsee

Ritratto di patel

Ho controllato la cartella /etc, oltre a fstab c'è un fstab.old che non si apre col doppio clic, ma si apre con apri con editor di testo. Viene generato automaticamente da hwdetect v0.7.1

Ritratto di zafran

Interessante. Io che invece non ho chiesto la partizione separata ho solo il solito fstab d'ordinanza.

Quindi monsee fa qualcosa di diverso da patel: che so, forse un dito nel naso o un pensiero malizioso alla lattaia.. difficile a dirsi.
O meglio: di sicuro non sarò io a capirlo a questo punto.

Dal mio punto di vista, assegnato l'errore a qualche esoterico procedimento dell'inconscio di monsee, mi interesserebbe di più che lui riuscisse a sanare la faccenda partendo da QUESTO stato di cose.

E quindi si facesse mandare da patel la stringa del fstab 'sano' che riguarda la /home e a manina, da shell, sistemasse la questione una volta per tutte.
Mooolto più di soddisfazione che non ripetere mille volte la stessa procedura confidando nell'improvviso impietosirsi degli dèi.

La mia modesta conoscenza della shell resta a disposizione.

Ritratto di patel

la stringa incriminata è
UUID=quellodellatuapartizione /home ext3 defaults 1 2
la copia della home la devi fare da cdlive col comando cp -av altrimenti non ti copia i file in uso.
Anche da puppy va bene.

Ritratto di patel

scusate - doppio post

Ritratto di zafran

Guarda un po' qua
http://www.mandrakeitalia.org/modules/wfsection/article.php?articleid=34...

Ci potrebbe stare che il tuo partizionamento non avesse generato gli UUID e / non ne abbia bisogno ma /home si?

Potrebbe essere un mio delirio serale ma è meglio di un dito nel naso (non della lattaia, però...)

Ritratto di monsee

Mi sa che NON si tratta affatto del "tuo delirio serale", Zafran. Probabilmente, avete risolto il caso: non trovo, difatti, alcun UUID (per la Partizione incriminata, intendo; fra l'altro, la cosa è uguale sia che scelga di installare la /home in sda2 [in questo caso è sda2 che manca dello UUID] sia che io scelga di installare la /home in sda6 [e in questo caso, è sda6 che manca totalmente dello UUID]), per cui mi par ovvio pensare che NON venga generato (e solo il cielo sa perché questo succeda soltanto e unicamente se provo ad installare PCLinuxOS oppure una qualunque delle sue derivate [non ho provato con Mandriva Linux, devo ammettere], dato che con tutte le altre "distro" che ho installato ogni cosa fila liscia).
Se così stan le cose (e mi sa proprio di sì [verifico stanotte]) dovrò per forza affidarmi al Terminale e rimediare alla faccenda seguendo tale via. Grazie di nuovo ad entrambi per gli accorti suggerimenti e le valide dritte [nonché per la "stringa" e per il link all'articolo di Mandriva Italia, che penso potrebbe risultare decisivo], però mi domando: un Utente che si avvicina per la prima volta a PCLinuxOS -e a Linux in generale- provenendo da Windows, a tutto è abituato tranne che a far lavorare il Terminale. Se vogliamo (e io davvero lo vorrei) che Linux divenga un Sistema Operativo assai più utilizzato di quello che è ora (io m'accontenterei anche solo se l'utilizzasse il 25% di tutti gli Utenti privati, magari un quinto dei quali con PCLinuxOS) bisognerebbe trovare una maniera di risolvere questa faccenda (per PCLinuxOS, intendo) senza dover ricorrere per forza al Terminale... Lo so che non è cosa "da veri linuxiani", ma -per diffonder Linux- dobbiam capire che ci rivolgeremo, giocoforza, a chi non è -né potrà divenir prima di molti mesi- un "linuxiano vero" anche soltanto "mediamente esperto"... Spero soltanto che questo mio problema capiti solo e unicamente a me (anche se non riesco proprio a immaginar come mai mi accada (anche perché quest'inghippo mi capita identico con ben quattro diversi marche -di alta qualità- di Hard Disk [Seagate, Samsung, Western Digital, Toshiba] e in svariati modelli fra loro differenti...)

monsee

Ritratto di patel

passiamo dalle parole ai fatti, perché non posti il risultato di blkid che vediamo subito la situazione ?

Ritratto di monsee

Mi stavo giusto preparando alla bisogna (ripassando le cose), quando mi sono accorto che non m'è chiara una cosa: l'operazione suggerita nell'articolo linkato da Zafran è da fare "dal LiveCD" (ante-installazione) oppure dal Sistema Operativo già (non-correttamente, ovvero con la Partizione /home sda6 vuota) installato?
Chiarito questo, io potrò partire.

monsee

Ritratto di zafran

Sarebbe meraviglioso aver capito l'inghippo.
Un'intuizione pomeridiana assolutamente inaspettata visto che di UUID non ne sapevo proprio nulla.

Se così fosse, l'unica cosa che mi viene in mente è che il programma che usi per partizionare non va bene.
Cosa avevi usato? Magari un fdisk di dos?
Prova a rifarle con un'utility linux.

Se stai attento lo puoi fare senza distruggere quelle non interessate e poi reinstallare.

Oppure puoi generare gli UUID e sistemare fstab (come come suggerito nel tutorial di mandrakeitalia), copiare la /home (come detto da patel) e riavviare incrociando le dita lontano dal naso e rimandando il pensiero della lattaia alla conclusione di tutto (come suggerisco io).

Mi spiace solo che se scegli di sanare amorevolmente invece che riseminare tutto daccapo lasciando alle procedure automatiche previste dall'installer il compito di ricreare il sistema, sarai costretto a operare da shell.
A tutti fa fatica imparare tanti comandi che se sbagli fai casino invece di un click e via.
Il fatto è che un click esclude tutto il resto a priori mentre un comando digitato, per il semplice fatto di essere digitato, è scelto fra tutti i comandi che non digiti.
Non è acqua calda, questa, se ci pensi.

Windows e mac sono programmi chiusi, finché funzionano funzionano nella propria traccia ma non puoi selezionare una scelta al loro interno perché ogni loro elemento è univoco: o è attivo o è disattivo.
Queste splendide distro che usiamo e che sempre meno danno problemi di configurazione sono sempre più grafiche e vanno sempre più in direzione di un'unica scelta: click/nonclick, attivo/disattivo.
La shell cura, modifica, perfeziona, dettaglia e lo fa in un modo che, a parte tutto, dopo un po' che ci lavori, non è poi tanto esoterico.

Per questo non sono molto daccordo con te sulla shell.
Impariamo a usarla e lei ci darà parecchio in termini che non si limitano alla gestione di un SO.
Detto da uno che di sicuro ci capisce poco e ha cominciato con win95 dove col dos era grassa se si listava una directory.

Ritratto di monsee

Tutt'altro, Zafran! Noi, riguardo alla shell, siamo d'accordo. Il punto negativo che dobbiam riconoscere, però, è che questa necessità rappresenta una vera e propria "palla al piede" per quello che riguarda la diffusione di Linux fra i possessori privati di computers. Proprio questo, dispiace. Che un Sistema Operativo bello come PCLinuxOS (che, ti confesso, io trovo anche assai elegante, specie nella versione Gnome) non abbia quella diffusione che potrebbe, invece, facilmente avere... beh, è cosa che spiace parecchio. Per questo, auspico un domani (e speriam sorga presto!) in cui l'uso di Linux (e di PCLinuxOS, in particolare) risulterà abbastanza sgombro da eventuali "colli di bottiglia" in cui è necessario ricorrere alla shell. Perché, così, saran molti di più quelli che lasceranno Windows e adotteranno PCLinuxOS (con gran beneficio per Linux e tutto l'opensource, a mio parere). Tutto qui.
In quanto al mio sistema di partizionamento, ho utilizzato dei programmi appositi (non sempre lo stesso, ma tutti di una certa qualità), tutti "da LiveCD". Non solamente il LiveCD di GParted 0.4.6-1 (programma di partizionamento tipico di Linux), ma anche -quando ho notato d'aver questo problema di cui stiamo parlando- altri programmi (che ho usato anch'essi "da LiveCD"), quali Partition Magic 8.0 e soprattutto Paragon Partition Manager 10 Personal). Ho controllato, in tutti i diversi casi, l'integrità delle Partizioni, non solo con i programmi in mio possesso, ma anche facendomi prestare da un amico, giusto allo scopo, Acronis Disk Director 10 Suite (che non ho mai però utilizzato altro che per far controlli [giacché non è mio, non m'è parso giusto]). Ritengo, insomma, d'essermi affidato a dei buoni programmi.
In quanto al seguire quel che viene indicato sul Tutorial che mi hai linkato, mi spaventa parecchio (dico davvero) l'idea di doverlo rifare ad ogni nuovo "aggiornamento di versione"...
Ma, soprattutto, non riesco a farmi una ragione del fatto che codesto strano inghippo mi si presenti solo con PCLinuxOS e con le "distro" da esso derivate. Sugli stessi Hard Disk, sulle medesime Partizioni, se vado ad installare un'altra "distro", mi ritrovo -com'è giusto- sia la Partizione / (in sda2) che la Partizione /home (in sda6). Se ci vado poi sopra col LiveCD di PCLinuxOS, con cui formatto ambedue le partizioni -senza eliminarle e poi ricrearle- e installo PCLinuxOS, mi ritrovo ogni volta tutto quanto nella Partizione / e con la Partizione /home inaccessibile e totalmente vuota... Mi sembra una follia!
Comunque, adesso vado e cerco di vedere che succede. Dopo, vi faccio sapere. Grazie di tutto, comunque vada.

monsee

Ritratto di monsee

In questo momento, sto usando il LiveCd di PCLinuxOS 2009.2 KDE.
Dell'Hard Disk vedo tutte le Partizioni (che son montabili senza problema alcuno anche se io son loggato quale guest). Ma noto una differenza rilevante quando vado a cliccar su Proprietà in una Partizione in cui sta installato UBUNTU 9.04 oppure in una in cui sta installato PCLinuxOS 2009.2 KDE.
Nel caso si tratti di una Partizione di UBUNTU (quella di ROT o quella di HOME, non cambia), andando nella sezione "Mounting" di "Proprietà", leggo "Mountpoint /media/" filesystem ext4; vedo spuntata l'opzione "Access time updates" e la finestra mi risulta attiva (cliccabile, insomma). Se vado nella medesima finestra (quella di "Proprietà") di una delle Partizioni che hanno PCLinuxOS KDE installato, quello che scordo (nella sezione "Mounting") è completamente diverso. Innanzititto, NON è affatto cliccabile (insomma, la finestra non risulta attiva). Nessuna casella risulta spuntata e nulla (assolutamente nulla) sta scritto in Mountpoint (laddove, in UBUNTU sta, invece, scritto "/media/"). Nonb è indicato alcun file-system (ma il file-system c'è: è l'ext3, come ho subito verificato colto da spavento: tuttavia, nella finestra in questione non risulta scritto file-system alcuno). In "Journaling" sta scritto "All Data" e in "Short names" sta scritto "Lower", ma anche qui, come nel rest della finestra, tutto è inattivo e immodificabile. La cosa bizzarra è che quello che ho appena descritto vale sia per la Partizione / (dove sta installato tutto quanto PCLinuxOS KDE... che è -se vi accedo normalmente- perfettamente funzionante), partizione che, dal PCLinuxOS installato mi è senza sforzo accessibile, sia per la Partizione che dovrebbe contener la Partizione /home e che invece ridulta completamente vuota (e che non è assolutamente accessibile a partire dal PCLinuxOS installato). Eppure, sotto ogni aspetto sembrano uguali, tranne che una risulta quasi vuota e l'altra risulta invece piena per un quarto. Se le monto, vengon montate facilmente e senza far problemi. In una trovo l'installazione di PCLinuxOS, nell'altra (che sto guardando adesso, c'è invece solamente la cartella Lost+Found.
Che strana cosa!
Mi sono reso conto che le istruzioni sul sito di Mandriva Italia debbono esser poste in pratica dall'installazione avvenuta. Se provo a fare "blkid" da Terminale adesso... mi spunta fuori soltanto la ISO che ho sul LiveCD!
Ho aperto, comunque, il file fstab.old, ed ecco cosa ci leggo scritto (come potete vedere, c'è anche la Partizione sda6):

# ROOT
/dev/root / rootfs defaults 0 0
# PROC
none /proc proc defaults 0 0
# PTS
none /dev/pts devpts mode=0620 0 0

# cdrom: TSSTcorp CDDVDW SN-S082H
/dev/hdb /media/cdrom auto user,exec,ro,noauto 0 0

# /dev/sda2, size=48034350, type=131: Journalised FS: ext3 (primary)
/dev/sda2 /mnt/sda2 ext3 user,exec,rw,noauto 0 0

# /dev/sda5, size=8401932, type=130: Linux swap (extended)
/dev/sda5 swap swap defaults 0 0

# /dev/sda6, size=46170747, type=131: Journalised FS: ext3 (extended)
/dev/sda6 /mnt/sda6 ext3 user,exec,rw,noauto 0 0

# fd:
/dev/sdb /media/floppy auto user,exec,rw,noauto 0 0

Ho aperto anche il file fstab. Ecco cosa c'è scritto (come potete vedere, manca la Partizione sda6, per la quale non c'è -ovviamente- un UUID):

# Entry for /dev/sda2 :
UUID=6368746f-2074-616b-6f65-207575696400 / ext3 defaults 1 1
none /proc proc defaults 0 0
# Entry for /dev/sda5 :
UUID=f21e1010-e911-de93-437b-61318a383f5c swap swap defaults 0 0
none /dev/pts devpts mode=0620 0 0
tmpfs /dev/shm tmpfs defaults 0 0

Voi ci vedete qualcosa che possa tornar utile a capire?

Non riesco (ovviamente) a montare le Partizioni di UBUNTU. Risponde che il file-system è sbagliato, giacché PCLinuxOS, al momento, non riesce a gestire l'ext4. Ma questo non è di alcun fastidio (quando PCLinuxOS sarà capace di gestire l'ext4 questo piccolo intoppo svanità).

Adesso, onestamente, non so se mi convenga eliminare e poi ricreare le Partizioni di PCLinuxOS e poi reinstallarlo un'altra volta (sperando che finalmente mi riconosca anche la Partizione destinata alla /home... oppure addirittura rinunciare ad avere una Partizione dedicata alla sola /home [e ricavarne una Partizione extra in cui stivare i dati]... oppure tentar di "spostare la /home" secondo quanto suggerito nel Tutorial di Mandriva Italia... Ma la prospettiva di dover rifar l'operazione di trasloco ad ogni nuovo aggiornamento di versione, onestamente, mi deprime...
Comunque sia, anche se scelgo di fare il "trasloco", mi sa che è meglio, comunque, formattare: csì, con PCLinuxOS appena installato, di fresco, da pochi momenti, avrò ben poco, almeno, da dover "traslocare"...
I dati, almeno quelli, per fortuna,. non li perdo in nessun caso: li ho già salvati altrove (su di un HD "esterno").

monsee

Ritratto di patel

vedo che hai talmente paura del terminale da non provare nemmeno un comando (blkid) che ti avrebbe detto subito se il problema sta negli UUID.
Per quanto riguarda la diffusione di pclos ha avuto il suo momento di gloria agli inizi del 2008, era secondo dietro Ubuntu, poi lo sviluppo si è fermato ed ora è stato sorpassato addirittura da Puppy. Nel 2008 questo forum era molto attivo, ora sono quasi tutti passati ad altre distro, me compreso e probabilmente anche il gestore del sito che continua ad essere latitante.

Ritratto di zafran

Ma perché vuoi rifare ogni cosa a ogni aggiornamento?
Se ho ben capito la descrizione del UUID risiede direttamente nella partizione e quindi una volta registrata lì rimane.

E comunque non sarà un gran male bckpare fstab
# cp /etc/fstab /mnt/arcanoe/fstab.preziosissimo
e poi ti fosse mai andato a casino
# cp /mnt/arcanoe/fstab.preziosissimo /etc/fstab

Ritratto di monsee

No, Patel: io l'ho dato, il comando in questione (come ho scritto, peraltro), ma -da LiveCD- mi risulta soltanto il file ISO masterizzato sul LiveCD medesimo e nient'altro.

In quanto al "voler rifare ogni cosa ad ogni aggiornamento" di versione, la paura m'è venuta dal fatto che (a leggere) m'è parso di capir che è l'installer (Drakinstall) a generare, nel corso dell'installazione, l'UUID. Dunque, ne ho dedotto che ad ogni nuova installazione (e un aggiornamento di versione, in pratica, è una "nuova installazione", giacché la Partizione / dev'essere comunque formattata e reinstallata daccapo) l'installer provvede a generar gli UUID necessari [uno solo, in questo caso], per cui non mi ritroverei più, comunque, l'UUID relativo alla /home e dovrei rifare "il trasloco" un'altra volta.
Comunque, è confermato che non vien generato l'UUID della Partizione cui è destinata la /home. La Partizione in questione, infatti, non presenta UUID.
E dunque quel che mi accade è proprio questo: Drakinstall genera solo l'UUID relativo alla Partizione su cui deve installare / e quello relativo alla Partizione su cui si trova la SWAP (non cambia nulla, se inverto fra loro le Partizioni di destinazione fra / e /home), mentre non viene generato UUID alcuno per la Partizione sulla quale si andrà ad installar la /home (sicché, anche se viene effettivamente formattata, su tale Partizione, poi, non viene installato niente).
Ignoro quale sia il motivo per cui capita questo.
Ma sono persuaso del fatto che la soluzione (se una ce n'è) dovrebbe consister in qualcosa che faccia sì che Drakinstall generi anche l'UUID della Partizione destinata all'installazione di /home.
La domanda che mi sto ponendo (e cui non trovo risposta, onestamente), dunque, è questa: perché Drakinstall non genera mai l'UUID della Partizione in cui gli viene chiesto di installare /home? Come si può fare a far sì che la generi (come, in effetti, dovrebbe) durante la normale installazione? (quella per le partizioni su cui installare / e su cui si trova SWAP le genera!, perché quello della partizione su cui gli si domanda di installare /home non lo genera mai? Una ragione ci dev'esser pure.
Sicché, vorrei trovare il modo di far sì che Drakinstall riesca a generare anche l'UUID "mancante" in modo tale da poter condurre installazioni (per così dir) "normali".
A complicarmi un po' la vita, ovviamente, giunge anche il fatto che -anche se ora l'ext3 è il file-system più frequente sui miei Hard Disks- fra poco, quando anche PCLinuxOS supporterà l'ext4, sarà quest'ultimo il file-system di gran lunga più frequente, cosa che mi costringerà, probabilmente, a formattare e reinstallare anche le partizioni che non contengon la /...
Anche per questo, direi, mi preme alquanto riuscire a far funzionare normalmente il Drakinstall...
Se ciò non fosse possibile, allora avrei deciso (in attesa di capire come fare ad installare normalmente) di regolarmi come segue:
1) eliminare tutte le Partizioni in tutti i miei Hard Disk;
2) ricreare nuove Partizioni, in ciascun Hard Disk, diverse da quelle di prima;
3) in ciascun Hard Disk, nella Prima Partizione, installerò una "distro" Linux (non PCLinuxOS, in ogni caso) durante l'installazione della quale provvederò ad installare in separate Partizioni la / e la /home. Questo non mi ha mai dato alcun problema (a parte per il solo PCLinuxOS). Installerò il relativo GRUB sull'MBR. Con ciò, avrò, alla fine (su ciascun Hard Disk) una "distro" Linux perfettamente funzionante che mi occupa due Partizioni (la / e la /home);
4) un'altra Partizione, su ogni Hard Disk, verrà naturalmente impegnata e conterrà la SWAP;
5) installerò PCLinuxOS (o una sua derivata) nella SECONDA Partizione di ogni Hard Disk. Il relativo GRUB verrà posizionato direttamente su floppy-disk. PCLinuxOS lo installerò soltanto nella Partizione / (rinuncio, in pratica, a crearmi una /home posizionata in Partizione separata). Ma creerò anche altre DUE Partizioni. La prima (di 6 Gb), sarà destinata a contenere la /home di PCLinuxOS qualora riuscissi a trovar la maniera di far sì che Drakinstall, nel processo di installazione, riesca a fare il suo dovere e generare anche l'UUID della Partizione destinata a contener la /home di PCLinuxOS. Sino a quel momento, la Partizione in questione resterà praticamente vuota e la userò solo di rado e per "operazioni di parcheggio" temporaneo.
6) infine, vorrei creare una ulteriore Partizione (con tutto lo spazio rimanente) dentro la quale conservare e salvaguardare tutti i dati. Vorrei usar, per essa, un file-system di Linux (ext3, per ora... ext4, fra poco, quando anche PCLinuxOS sarà in grado di supportare l'ext4). Vorrei, invece, evitar di usare un file-system di Windows.

Il mio problema,per realizzar questo praticamente, è duplice: da una parte, mi domando come fare a far sì che sia PCLinuxOS che l'altra "distro" installata (quella in sda1) possano leggere e scrivere senza problemi sulla Partizione DATI, quella indicata al punto 6, che andrei a creare. Dall'altra parte, mi sorge il problema di come fare per effettuar le periodiche verifiche del file-system sulla suddetta Partizione DATI.
Se entrambi questi problemi fossero risolvibili felicemente (qualunque suggerimento al riguardo sarà bene accolto), passerei subito ad attuar concretamente la mia idea.
Nel mentre, provvedo all'istante a spianar completamente il primo Hard Disk, ricrear le nuove Partizioni e, poi, a re-installare UBUNTU 9,04 daccapo...

monsee

Ritratto di patel

non capisco perché dare il comando da livecd, lo puoi dare anche da Ubuntu se vuoi.
Non ho mai trovato uno che ama complicarsi la vita come fai tu, ma tu preferisci parlare invece di ascoltare. La cosa più semplice è installare tutti i sistemi su un unico disco ed utilizzare gli altri per i dati.

Ritratto di zafran

Parole sante, patel.

Monsee, a questo punto si è capito come perché e quando.
Quanto alle soluzioni ne hai davanti almeno 3 tutte valide e percorribili per avere un pclos funzionante nel prossimo millennio.

Ritratto di monsee

Scusa, Patel: non ho accennato alla prova che ho fatto da UBUNTU in quanto non la ritenevo importante.
Il risultato, difatti, è stato differente di quel che mi ha fornito l'identica prova fatta da PCLinuxOS (intendo, quello installato, nel quale mancava l'UUID della Partizione sda6).
Ma UBUNTU funziona benissimo: è la Partizione /home separata di PCLinuxOS che dà dei problemi.

Comunque, ormai, UBUNTU l'ho disinstallato (procederò più tardi a reinstallarlo), ma ho conservato copia del risultato, per cui (ammesso che possa dirci qualcosa) la posto qui adesso:

/dev/loop0: TYPE="squashfs"
/dev/sda1: UUID="40b0415e-64cf-4e85-b263-e106f243245d" TYPE="ext4" LABEL="UBUNTU"
/dev/sda2: UUID="6368746f-2074-616b-6f65-207575696400" SEC_TYPE="ext2" TYPE="ext3" LABEL="/"
/dev/sda5: TYPE="swap" UUID="f21e1010-e911-de93-437b-61318a383f5c"
/dev/sda6: UUID="6368746f-2074-616b-6f65-207575696400" SEC_TYPE="ext2" TYPE="ext3" LABEL="/home"
/dev/sda7: UUID="bc87b4c6-18fe-4f75-8a87-818d71e19d13" TYPE="ext4" LABEL="/home"

Le differenze, in sostanza (rispetto alla stessa operazione fatta da PCLinuxOS) sono due:
1) qui compare /dev/loop0, che lì mancava;
2) qui compare l'UUID di /dev/sda6, che lì mancava completamente (la voce c'era, lo UUID, invece, no).
3) Qui, appare SEC_TYPE="ext2" e poi TYPE="ext3"; lì appariva soltanto la voce relativa a ext3.
I vari LABEL sono identici.
Non c'erano -a parte quelle rilevate- altre differenze.

monsee

Ritratto di patel

zafran aveva ipotizzato che la causa fosse il UUID non assegnato, tu avevi preso in considerazione questa ipotesi e poi non ci hai più detto niente. Mi pare quindi che la causa è da scartare. Non ti rimane che adattarti alla /home non separata oppure cambiare distro.

Ritratto di zafran

Si, ma non è che si possa ripetere le cose in continuazione.
Nel tutorial c'è scritto come fare a scrivere l'UUID nella partizione dopo che lo si è calcolato.
Basta leggere.

Sono comandi da shell per persone che vogliono fare le cose e non parlarne all'infinito.

Monsee, se ubuntu si calcola gli UUID e poi li usa, bene, tu usa ubuntu.
Se vuoi pclos, sai come fare.

Se non vuoi la shell ti pigli un win o un mac.

Ritratto di monsee

Intendo seguitare a utilizzare PCLinuxOS (perché la considero davvero la "distro" migliore che abbia provato). Mi piace soprattutto il fatto che consente di posizionare GRUB direttamente dentro ad un floppy-disk, evitando del tutto di installarlo sull'Hard Disk: si tratta di una possibilità che trovo utilissima, meravigliosa (in pratica, i due Sistemi operativi installati sul medesimo Hard Disk, non hanno in comune niente, in questo modo, nemmeno GRUB. Quel che capita ad uno non può aver effetti sull'altro. In pratica, è la realizzazione concreta del sogno di chiunque voglia usare sul medesimo HD due diversi Sistemi operativi: e soltanto PCLinuxOS [e tutte le sue derivate] lo consente!)
Sulla questione dell'UUID, ripeto che la faccenda è questa: UBUNTU (ma anche tutte le altre "distro" che ho installat) lo rileva regolarmente. Invece, PCLinuxOS non sembra proprio capace di rilevare l'UUID della Partizione "separata" in cui gli vien richiesto di posizionare la /home. Insomma, se lancio il comando blkid da qualsivoglia altra distro, ottengo TUTTI gli UUID. Se lo lancio da PCLinuxOS, invece, li ottengo, sì, ma con l'eccezione di quello della Partizione su cui avevo chiesto all'installer di installare la "/home".
Non so perché succeda, ma è così. Spero che la faccenda cambi con l'uscita (che penso sarà a breve) della prossima versione.
Nel frattempo, installerò PCLinuxOS (tutte le diverse versioni) dentro ad un'unica Partizione, in attesa di capirte meglio come fare a risolver definitivamente la questione.
Sto, al momento, scrivendo da UBUNTU 9.04 (che ho reinstallato). Da stanotte, passo a modificare, uno ad uno, tutti quanti i miei Hard Disks.
Grazie di cuore ad entrambi per il sostegno e l'aiuto che mi avete dato.
Penso che tornerò a trovarvi, ancora, spesso. Speriamo nn per assillarvi con i miei problemi, ovviamente. Magari, anche solo per dare un piccolo saluto a due cortesi amici.

monsee

Ritratto di patel

Tu elabori delle strane teorie, affermi che installare il grub nel floppy è la realizzazione concreta del sogno di chiunque voglia usare sul medesimo HD due diversi Sistemi operativi. Il mio pc non ha floppy, ho un disco da 200 Gb con 13 partizioni e 9 sistemi operativi installati (XP, Seven e 7 distro linux) più una partizione dati. Il grub gestisce il multi boot senza problemi.

Ritratto di zafran

Considerando chiusa la questione provo a riepilogarla per posteri bisognoso-volenterosi.

1- L'UUID sostituisce dalla versione 2.6.22 del kernel la denominazione /dev/xdn delle partizioni.
E' un numero che descrive la partizione stessa e può trovarsi registrato nella tabella delle partizioni

2- Se l'installer che scriverà il primo fstab non trova gli UUID nella tabella, si occupa di calcolarli.
Il caso di monsee riporta che PCLOS, a differenza di ubuntu che lo fa per tutte, fa l'operazione di calcolarlo solo nel caso della / e non delle altre partizioni.

3- Che questo sia un bug oppure un comportamento voluto al momento non lo sappiamo.

4- Sappiamo però che è possibile calcolare gli UUID mancanti e registrarli manualmente nella tabella così da averli disponibili sia per una correzione del fstab nel sistema corrente sia per le installazioni a venire.

Se tutto ciò è corretto forse è il caso di scrivere un mini-howto da mettere nella documentazione, insieme ai comandi necessari trovati nel tutorial di mandrakeitalia.

Ritratto di patel

Il caso di monsee riporta che PCLOS, a differenza di ubuntu che lo fa per tutte, fa l'operazione di calcolarlo solo nel caso della / e non delle altre partizioni.

Mi sembra un'affermazione azzardata visto che è basata su un unico caso, io potrei dire il contrario.
Se mi posso permettere, mi sembra che ambedue siete un po' troppo sbrigativi a generalizzare esperienze fatte senza un adeguato approfondimento della materia.

Ritratto di zafran

Certo bisognerebbe provare con partizionamenti fatti da programmi diversi su dischi diversi.

Dicevo solo per segnalare che si era dato quel caso che se è successo una volta può risuccedere e allora tanto vale ripartire da dove siamo arrivati noi.

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